Textus Originalis

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Quegli però tra gli eruditi moderni che ha più di ogni altro contribuito al progresso della topografia di Siracusa, sia per le indagini fatte sui luoghi, sia per lo studio critico dei testi antichi, è GIULIO SCHUBRING, oggi direttore del Catharineum di Lubecca. Egli passò ripetutamente dei mesi interi a Siracusa, studiando con instancabile zelo il terreno e i monumenti della città e dell'agro Siracusano. Pubblicò riguardo a Siracusa le seguenti memorie: Die Bewässerung von Syrakus. Philologus XXII, p. 577-638 con una pianta. Achradina. Ein Beitrag zur Stadtgeschichte von Syrakus. Rheinisches Museum. N. F. XX, p. 15-63 con una pianta. Der neuausgegrabene Tempel zu Syrakus. Philol. XXIII, p. 361-367 con 2 tav. Ueber das neuausgegrabene römische Gebäude in der campagna Bufardeci zu Syrakus. Monatsber, der Kön. Akademie der Wiss. zu Berlin. Juli 1865, con 2 piante. Queste memorie, di cui importantissime sono più che altro le due prime, facevano da tutti considerare lo Schubring come solo atto, tra gli eruditi viventi, a scrivere la desiderata topografia di Siracusa, tanto più che quasi alla sua presenza erano stati scoperti i ruderi del tempio di Diana in Ortigia e l'edifizio Romano nella campagna Bufardeci, sicchè si può dire che pochi conoscessero meglio di lui l'antica Siracusa. Ma lo Schubring non ha scritto il libro che da lui si aspettava, nè sembra disposto a scriverlo, lontano come vive dalla Sicilia. Per altro, quando egli si tratteneva nell'isola, mancava ancora quella solida base di una topografia storica, che è una pianta che rappresenti con esattezza la configurazione del terreno. Oggi però, dopo che lo Stato Maggiore italiano ha fatto, pubblicato e messo in vendita la carta generale della Sicilia, da 1 : 50,000 ed ha inoltre fatto (non pubblicato) una pianta particolare di Siracusa in più larga scala (1 : 10,000), oggi è divenuto possibile fare il lavoro che, in grazia della liberalità del governo italiano, promotore dei buoni studî, noi presentiamo al pubblico. Esso è una pianta esatta dell'antica Siracusa, che, indicando la condizione attuale del terreno ed i fabbricati moderni, nota tutti i ruderi antichi esistenti ancora, con alcuni fogli che in più larga scala rappresen-