Textus Originalis
tane la nuova all'esercito dei Musulmani di Palermo ch'era andato a combattere i Girgentini, ritornò l'esercito a Palermo; e la città mandò ad 'Abū 'al cAbbās una deputazione di šayḫ, protestandogli ubbedienza, e scusandosi della mossa contro i Girgentini. [Da un'altra parte] venne ad 'Abū 'al cAbbās una deputazione del popolo di Girgenti, che si lagnava dei Palermitani, e lo avvertiva che costoro erano contumaci all'autorità sua, né gli aveano mandati i loro šayḫ, se non che per tranello ed inganno; che i Palermitani erano uomini senza fede né onore; e conchiudeano: «Se tu vuoi saper quanto è vero [ciò che ti abbiam detto] chiama a te il tale ed il tal altro di costoro». Mandò a chiamarli 'Abū 'al cAbbās; ma ricusarono di venir presso di lui, e scoprironsi contumaci. Allora egli prese gli šayḫ [palermitani] che erangli stati inviati. I Palermitani, fatta oste, mossero alla volta di lui il quindici di šacbān (15 agosto 900), capitanati da Mascūd 'al Bāǧī (da Bāǧia) (1), ed accompagnolli l'emiro di questi sconsigliati [per nome] Rakamūwayh. Al par che l'esercito, movea un'armata di trenta legni a un di presso; ma, levatasi una tempesta, la più parte naufragò e il rimanente ritornò in Palermo. L'esercito intanto giunse per terra a Trapani, dov'era a campo 'Abū 'al cAbbās. Appiccata la zuffa, e sostenuta gagliardamente, si sparse molto sangue d'ambo le parti; poi i combattenti si separarono. Ripresa la battaglia il ventidue dello stesso mese (22 agosto) i Palermitani furono rotti in sull'ora di vespro; 'Abū 'al cAbbās li inseguì alla volta di (1) Nei Mss. questo nome etnico è scritto senza punti diacritici.