Textus Originalis
nanzi delle targhe e de' martelletti di cuoio (1) e metterli in fila lungo la strada dalla parte del mare, dal principio alla fine della gola, e pose dietro quei ripari gli arcieri che impedivano ai Franchi di avvicinarsi. Così i Musulmani passarono tutti quella gola e arrivarono a Ǧabalah il diciotto ǧumādī primo (15 luglio 1188); la quale fu consegnata al momento dell'arrivo di Saladino, ecc. (Stesso anno 584). Dei movimenti dell'armata siciliana (2). Quando Saladino pose il campo a Laodicea, l'armata di Sicilia, della quale abbiam già detto, venne a porsi di faccia al porto della città. Ma quando i Franchi del presidio la consegnarono a Saladino, quei dell'armata, per dispetto e sdegno della frettolosa dedizione della città, si mossero a prender quanti uscivan da quella. Il che risaputo dagli abitatori di Laodicea, non si mossero dal paese, ed offrirono [a Saladino] di pagare la ǧiziah: tale fu la cagione per cui rimasero in città [quand'era in potere dei Musulmani]. Poscia il capitano dell'armata domandò l' 'amān per appresentarsi al Sultano; ed ottenutolo, venne, baciò la terra dinanzi a lui, e gli parlò in questi sensi: «Tu sei Sultano benigno e generoso, ed «hai compiute [grandi] imprese contro i Franchi. «Or costoro si sono sottomessi: contentati dunque di «farli rimanere come schiavi tuoi e milizie tue, con «le quali potrai conquistare altri paesi e reami. Per«tanto rendi loro, o Sultano, [il libero possesso dei] (1) Si vegga qui sopra, Capitolo XXXIII, pag. 341, nota 2. (2) A, VI, pag. 77; C, V, 237 verso; T, XII, 5.