Textus Originalis

§ 3 (1). Quando la desolazione ingombrò 'Al Qayrawān, come noi abbiam detto (2), gli abitanti si sparpagliarono d'ogni parte. Fuvvi chi andò in Egitto, chi in Sicilia, e chi in Spagna. Un gran numero, portatosi fino alle estreme parti del Maġrib, prese stanza nella città di Fās (Fez), dove i loro discendenti soggiornano fino adesso. (1) Dal citato testo del Dozy, pag. 259. (2) Si riferisce alla invasione degli Arabi venuti d'oltre il Nilo sotto il regno dell'emiro zīrīta Tamīm, alla metà dell'XI secolo. V. St. dei Mus., II, 547 segg. CAPITOLO XXXVIII. Dal Kitāb 'an Nawādir 'as sulṭānīah, ecc. (I pregi sultanici e le virtù giuseppine), altrimenti intitolato: «Vita del sultano 'Al Mālik 'an nāṣir Ṣalāḥ 'ad dīn (Saladino)», per l'imām Bahā 'ad dīn 'Abū 'al Maḥāsin Yūsuf 'ibn Rāfic 'ibn Tamīm, soprannominato 'Ibn Šaddād, cadì di Aleppo (1). Racconto dell'impresa dei Franchi contro la piazza di Alessandria, che il Sommo Iddio la custodisca. Quando i Franchi riseppero le vicende seguite in Egitto e i mutamenti di dinastia, lor prese la voglia di occupare il [paese. Mandaronvi loro eserciti per mare, sopra seicento legni, tra galee, teride, buṭsah (buzzi), ed altri simili. Sommavano a trentamila uomini, a quanto si dice. Sbarcarono in Alessandria il sette del mese di ṣafar di quest'anno, cioè il cinquecento settanta (7 settembre 1174). Il sultano aiutò Alessandria coi suoi eserciti vittoriosi, e mosse [ei (1) Vita et res gestae sultani..... Saladini, edizione di Schultens. Leida, 1732, Cap. XII, p. 41. Le «virtù giuseppine», com'io ho tradotto, si riferiscono al nome proprio di Saladino, ch'era Yūsuf (Giuseppe).