Textus Originalis

Musulmani, non lasciando ad alcuno degli abitatori bagno, né bottega, né molino, né forno. Morì Ruggiero dopo quell'anno e prima del quattrocennovanta (19 dicembre 1096 - 8 dicembre 1097). Succedutogli il suo figliuolo Ruggiero, questi seguì le usanze dei re musulmani [con istituire nella sua corte] dei gānīb (aiutanti di campo), degli hāgib (ciambellani), dei gāndār (1) e simili; ond'egli si allontanò dalle costumanze dei Franchi. Fu istituito ancora appo Ruggiero un diwān 'al mazālim (tribunale dei soprusi) al quale gli offesi portavano lor querele e [il re] rendea giustizia, foss'anco contro il proprio figliuolo. Ruggiero tenne in onore i Musulmani e li difese dai Franchi; ond'essi gli posero amore. Allestita una grossa armata, ei s'insignorì delle isole che giacciono tra 'Al Mahdīah e la Sicilia, come sarebbero Malta, Pantellaria ed altre. Poscia [i Franchi] estesero il dominio fino alla costiera d'Affrica, dove s'impadronirono di 'Al Mahdīah e d'altre città. Infine cotesti paesi furono rivendicati [all'islamismo], siccome noi racconteremo tra le geste di ^Abd 'al Mūmin 'ibn ^Alī. § 3. Dal capitolo su l'Affrica [propria] e sui paesi del Magrib (1). (Anno 212 - 2 aprile 827 - 21 marzo 828). Dal racconto del governo di 'Abū Muhammad Ziādat 'Allah 'ibn 'Ibrahīm 'ibn 'al 'Aglab, ecc. Al tempo di Ziādat 'Allah fu conquistata la

Note a pie di pagina

1 (1) Si vegga 'Ibn 'al 'Atīr, Cap. XXXV, a pag. 450 del 1° volume.

2 (1) Questo nel cod. A è designato col titolo « Capo sesto della sezione quinta della parte quinta ». Il quale è stato tradotto e pubblicato dal baron De Slane, in appendice alla Histoire des Berbères par Ibn Khaldoun, I, pag. 314 segg., II, p. 483 segg.