Textus Originalis
surta nella città [grave] discordia, una fazione avea cacciati i Banū Matrūh, e avea chiamato al governo uno dei Mulattamīn (Almoravidi), testé capitato [in Tripoli] con una sua brigata che andava in pellegrinaggio. Messo costui al governo della città e sbarcati i Franchi, la parte [ch'era stata scacciata] richiamò (1) i Banū Matrūh, e le due fazioni vennero alle mani, onde furon abbandonate le mura. Cogliendo l'occasione, i Franchi drizzaron le scale, e saliti su le mura s'impadronirono della città; non risparmiarono il sangue dei cittadini; cattivarono le donne e depredarono ogni cosa. Fuggì chi potè e riparò presso i Berberi e gli Arabi [dei dintorni]. Poscia fu bandito l'amān per l'universale: onde tutti i fuggitivi ritornarono alla città. I Franchi rimaservi per sei mesi tanto che afforzarono le mura e scavarono i fossi; poi, nell'andar via, presero statichi dai cittadini, compresovi [il detto] almoravide e i Banū Matrūh. In fine resero gli statichi e la città in brevissimo tempo prosperò. Anno 543 (22 maggio 1148 - 10 maggio 1149). Come i Franchi s'impadronirono delle città di 'Al Mahdīah, Sfax e Susa (2).
Note a pie di pagina
1 (1) Correggasi « richiamò », come nel racconto d' Ibn 'al 'Atīr. Evidentemente il copista lesse 'agārat invece di 'a^ādat 'Ibn Haldūn, Bibl., testo, Cap. L, § XX, p. 499, ha « fece entrare » invece di « richiamò ».
2 (2) È superfluo replicar questo paragrafo, nel quale si trascrivon quelli di 'Ibn 'al 'Atīr, che abbiamo già dati nel Cap. XXXV, vol. I, pag. 469-476. Non v'ha altro divario che la mancanza di qualche passo e poche varianti. Le due sole che importino son