Textus Originalis
§ 29. Come i Franchi assediarono Damiata (1). Impadronitosi dell'Egitto 'Asad 'ad dīn Šīrkūh, e parendo allora ai Franchi che fossero minacciate le città e costiere di Siria ch'eglino possedeano, scrissero ai loro correligionari e connazionali di Sicilia e di Francia, chiedendo rinforzi per conquistare l'Egitto; e mandaron da Gerusalemme i lor preti e frati ad eccitare [le moltitudini] che sorgessero in difesa della città [santa]. [I detti Franchi di Siria] promossero Damiata a quei [di Sicilia e di Francia], sperando che insignoritisi di quella [i loro connazionali, eglino] potessero servirsene di staffa per [arrivare] al conquisto di tutto l'Egitto. Pertanto, fatta oste contro Damiata, assediaronla nei primi tempi [della esaltazione] di Saladino. Questi sovvenne la città d'uomini e di danari; andovvi in persona; e mandò a chiedere soccorsi a Norandino [mostrandogli che senza ciò] l'Egitto sarebbe perduto. Norandino gli mandò parecchie schiere, l'una dopo l'altra senza interruzione: ed egli in persona assalì i paesi Franchi della Siria; li depredò; li travagliò con continue scorrerie; li manomesse in guisa che giammai altra infestagione non avea recato maggiore sterminio a quel paese: e ciò avvenne perchè esso era vuoto di gente che lo difendesse. Al veder quelle schiere che venivano l'una dopo l'altra in Egitto, e Norandino entrato nei loro proprii paesi, e i saccheggi e il guasto di quelli, [i Franchi di Siria] tornarono addietro frustrati, senza aver guadagnato nulla, e trovarono i loro paesi desolati e le popolazioni [menomate] tra morti e prigioni. Fu
Note a pie di pagina
1 ripreso lo Stato in Maiorca, era andato a trovare il califo almohade 'Al Mansūr, per lo quale ei parteggiava, aggiugne che « lor « tenne dietro in Maiorca [un fratello d' ^Alī 'ibn Gāniah, « per nome] ^Abd 'Allah 'ibn 'Ishāq; il quale, navigando « [prima] dall'Affrica in Sicilia, avea avuta quivi un'armata ausi« liare, con la quale sbarcò in Maiorca, quando il suo fratello [Mu« hammad] era arrivato appo [il califo almohade] 'Al Man« sūr; e impadronissi dell'isola ». Si confronti la traduzione del baron De Slane, op. cit., II, 96. La successione degli avvenimenti mi fa credere che ^Abd 'Allah 'ibn 'Ishāq venne in Sicilia verso il 1187.
2 (1) Dalla edizione di Būlāq, vol. V, pag. 208.