Textus Originalis

salemme e dei paesi vicini, nei quali non rimanea chi li difendesse. Ne seguì un andare e venire di messaggi [tra 'Al 'Ašraf e 'Al Kāmil; al fine] 'Al 'Ašraf andò in persona a trovare il suo fratello Kāmil, presso il quale egli arrivò la notte della festa de' sagrifizii (10 di dū 'al higgah, che tornò quell'anno il 10 novembre), e lo distolse dalla ritirata in Egitto; sì che l'uno e l'altro [con le loro forze] rimasero dov'essi erano. Anno 626 (30 nov. 1228 - 19 nov. 1229). Come Gerusalemme fu consegnata ai Franchi (1). Quest'anno, il primo di rabī^ secondo (27 febb. 1229) fu consegnata di queto ai Franchi, che Iddio li maledica, la città di Gerusalemme, che Iddio la faccia ritornare quanto prima all'islām! La cagione fu quella che noi abbiamo narrata sotto l'anno seicento venticinque; vale a dire la mossa dell'imperatore re dei Franchi, il quale dal paese dei Franchi che si protende nel mare, venne alla costiera di Siria. L'avean preceduto gli eserciti suoi; i quali, sbarcati su quella costiera, avean dato il guasto a' finitimi paesi musulmani. Stando que' Franchi nella città di Tiro, venne ad essi una man di Musulmani che abitavano le montagne circonvicine; lor prestò ubbidienza, e si messe dalla parte loro. Crebbe la baldanza dei Franchi per la morte del [suddetto] ^Isà [soprannominato] 'Al Mālik 'al Mu^azzam, figliuolo di 'Al Mālik 'al ^Adil, 'Abū Bakr 'ibn 'Ayūb, e principe di Damasco.

Note a pie di pagina

1 (1) A, VI, pag. 335; T, XII, 314.