Textus Originalis

(rovine di Cartagine) che giace presso Tunis; [ed arrivato], alloggiò presso Muhriz 'ibn Ziād, che lo accolse e gli fece onore. I cittadini poi [di 'Al Mahdīah, ch'eran fuggiti con esso] lo abbandonarono ad uno ad uno; perocché il capitano dell'armata [siciliana] entrato in città, comandò di smettere le uccisioni e il saccheggio; fé' bandire l' 'amān, e che chiunque avesse casa nella città fosse libero di ritornarvi: e così assicurò gli abitatori e trattò bene tutti i reduci. Impadronissi dei tesori e delle suppellettili di 'Al Hasan: [ricchezza sì grande che] non [bastan le parole a] descriverla. Trovati [intanto] alcuni figliuoli ed altri della famiglia di 'Al Hasan, ed alcune delle sue 'umm 'al walīd (1), usò verso di costoro assai benignamente e mandolli in Sicilia. Questo nemico di Dio ristorò entrambe le città di Zawīlah ed 'Al Mahdīah; apprestò dei capitali ai mercatanti; beneficò ai poveri; affidò l'amministrazione della giustizia ad un cadī accetto alla popolazione; ordinò bene il governo di quelle due città e mandò intanto due eserciti l'un contro Susa, l'altro contro Sfax. Quei di Susa dettero la città senza combattere; onde il nemico della religione se ne impadronì, saccheggiò e poi vi fece tornare gli abitatori. Quei di Sfax si difesero a tutta possa; ma il nemico prese la città con la spada alla mano; tolse quanto v'era [di buono]; poi vi richiamò gli abitatori; li trattò bene; loro prepose dei wālī che li reggessero in suo nome. Delle carovane di Arabi, condotti da' lor ottimati, vennero a Sfax dopo occupata dal nemico, e ad esso pre-

Note a pie di pagina

1 (1) « Madre di bambino ». Così è chiamata legalmente la schiava che ha partorito un figliuolo al suo signore: e issofatto diviene libera.