Textus Originalis

quand'egli fu ucciso dagli eunuchi suoi servi. 'Abū 'Ibrahīm, l'aglabita, continuò a governare l'Affrica [propria] fino al califato di 'Al Muntasir, figliuolo di 'Al Mutawakkil, e al califato di 'Al Musta^īn, figliuolo di 'Al Mu^tasim. Egli morì nel califato di 'Al Musta^īn, l'anno dugencinquantanove (7 nov. 872 - 26 ott. 873) e gli successe il suo fratello 'Abū Muhammad Ziādat 'Allah 'ibn Muhammad. Anno 259 (7 nov. 872 - 26 ott. 873). Governo di 'Abū Muhammad Ziādat 'Allah 'ibn Muhammad 'ibn 'Ibrahīm, l'aglabita (nell'Affrica propria). Egli successe al fratello nell'ufizio di wālī, a nome del califo 'Ahmad 'Al Musta^īn Billāh; ma non ebbe lungo governo, essendo morto dopo diciotto mesi, l'anno dugensessantuno (16 ott. 874 - 5 ott. 875), sotto il califato di 'Al Musta^īn. Gli succedette il cugino 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn 'Ahmad. Anno 261 (16 ott. 874 - 5 ott. 875). Governo di 'Ibrahīm 'ibn 'Ahmad 'ibn 'al 'Aglab (nell'Affrica propria). Ei prese l'ufizio di wālī a nome del (califo abbasida) 'Al Mu^tamid ^alā 'Allah. Fu 'Ibrahīm uomo di grande ingegno, di buone opere, caritatevole e celebre per le sue gesta: ei dimorò per lo più in Tunis, dove fabbricò la moschea gāmi^. Costruì ancora la cisterna in 'Al Qayrawān: gittò le fondamenta della città di Raqqādah, l'anno settantatrè (8 giugno 886 - 27 maggio 887), e recolla a compimento il settantaquattro (28 maggio 887 - 15 maggio 888); talché l'opera fu condotta entro un sol anno.