Textus Originalis

forte, quando i Musulmani s'impadronirono di una parte dell'isola. 'Al ^Abbās 'ibn 'al Fadl, espugnata Castrogiovanni siccome abbiam detto, acconciovvi immediatamente una moschea e innalzò in essa un pulpito, nel quale ei fece la invocazione e la preghiera [pubblica] del venerdì. E ciò avvenne mentre governava l'Affrica [propria] 'Abū 'al ^Abbās 'ibn 'al 'Aglab, nel califato di 'Al Mutawākkil. Morto 'Abū 'al ^Abbās 'ibn 'al 'Aglab l'anno dugenquarantadue, gli successe il figliuolo 'Abū 'Ibrahīm. Anno 242 (10 maggio 856 - 29 aprile 857). Governo di 'Abū 'Ibrahīm 'Ahmad 'ibn Muhammad (nell'Affrica propria). Al suo tempo morì 'Al ^Abbās 'ibn 'al Fadl, 'al Fazārī, principe della Sicilia, l'anno dugenquaranta (1); e i Musulmani dell'isola rifecero wālī di quella ^Abd 'Allah figliuol di lui. Indi venne dall'Affrica a governarli, a nome di 'Abū 'Ibrahīm l'aglabita or or nominato, Hafāgah 'ibn Sufiān (2) in qualità di emir di Sicilia. Costui fece guerra e riportò alcune vittorie; ma un uomo del suo esercito, assalitolo improvvisamente, l'uccise e rifuggissi presso i Politeisti. Alla sua morte i Musulmani preposero alla Sicilia il suo figliuolo Muhammad 'ibn Hafāgah: ed 'Abū 'Ibrahīm confermollo nella dignità di wālī. Resse l'isola Muhammad 'ibn Hafāgah infino al cinquantasette (29 novembre 870 - 17 novembre 871),

Note a pie di pagina

1 (1) Mancano evidentemente le unità. Correggasi 247, secondo 'Ibn 'al 'Atīr, Cap. XXXV, nel nostro vol. I, 382.

2 (2) Il ms. ha erroneamente Sulaymān.