Textus Originalis
'Ibrahīm edificò in quella città la moschea gāmi^ e trasportovvi il governo; prese a soggiornarvi egli stesso e fecela capitale del suo reame. Egli avea speso in limosine tutto l'aver suo. Mandò in Sicilia, da ^āmil, un 'Al Hasan 'ibn 'al ^Abbās; il quale sparse le gualdane nel paese; espugnò molte fortezze ed altri luoghi: sì che tutta l'isola si sottomesse a lui e prosperò sotto il suo governo. 'Ibrahīm passò poscia egli medesimo in Sicilia, lasciando al governo dell'Affrica [propria] 'Abū 'al ^Abbās (1). Riportò 'Ibrahīm in Sicilia grandi vittorie e virtuosamente combattè la guerra sacra in quell'isola. Il suo figliuolo 'Abū 'al ^Abbās (2) resse l'Affrica [propria] invece di lui fino all'anno dugentottantotto, quand'ei morì (3). 'Ibrahīm, dianzi nominato, trapassò la notte del sabato, diciannove di dū 'al qa^dah, dell'anno dugentottantanove (25 ottobre 902) (4) in Sicilia, e il suo corpo, chiuso in una bara, fu trasportato in Affrica e sepolto in 'Al Qayrawān. Egli avea governato da wālī per venticinque anni; nella quale dignità gli successe il suo figliuolo ^Abd 'Allah. CAPITOLO LVIII. Dal Kitàb 'al Falāhah (Libro dell'agricoltura) dello illustre šayh 'Abū Zakariā Yahyà 'ibn Mu-
Note a pie di pagina
1 (1) Il testo aggiugne erroneamente 'Ahmad. Il nome proprio era ^Abd 'Allah.
2 (2) Idem.
3 (3) Questo fatto è erroneo, al par che la data della morte.
4 (4) Si confronti 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, a pagina 395 del 1° vol., e si vegga nella detta pagina la nota 3^, nella quale ho corretto la data, leggendo 17 di dū 'al qa^dah, ossia 28 ottobre.