Textus Originalis
nab (1) col succo di uva dolce, sì che somiglia al miele mescolato con l'acqua. Si prenda un ratl (libbra) di senape buona e venti rub^ (2) di succo d'uva dolce; si faccia in polvere la senape; la si crivelli e la si mescoli con quantità sufficiente di miele. S'abbia poi un vaso di terracotta nuovo, che da circa due giorni sia stato ripieno d'acqua dolce e, vòtata poi quella, sia stato lasciato all'aria aperta per un giorno. Si unga il vaso al di dentro con quell'impasto di senape e miele, stendendolo molto pari e si lasci così per un giorno. Poi si prenda del succo d'uva dolce assai; si chiarifichi e si versi lieve lieve nella giara fino all'altezza di quello strato [di mistura]. Il mosto rimarrà dolce, senza cattivo sapore e senza vestigia né gusto di senape: anzi durerà lungo tempo, e diverrà sempre più delicato e più dolce. Si prepara così in Sicilia. Questa ricetta è eccellente: e 'Ibrahīm 'ibn Muhammad 'ibn 'al Bassāl (3) avverte non averne mai sperimentata, in tal genere [di liquori], altra che faccia buona prova al par di questa.
Note a pie di pagina
1 Leida, II, 104, dove il nome patronimico è scritto, con ortografia molto diversa, 'Ibn Bassāl. Si vegga l'avvertenza che abbiam testé fatta per Ibn 'al Fassāl nel § 1, pag. 304.
2 (1) Credo si debba leggere così e torna come se noi si dicesse « senapato ». V. Dozy, Suppl., I, 845.
3 (2) Il ratl o rotl, come si pronunzia, è peso diverso ne' varii paesi musulmani, e si usa finadesso anche in Spagna e in parte d'Italia. Era anche molto diverso secondo la derrata; per esempio altro per la carne, altro per le spezie. Così all'ingrosso si può tradurre « libbra ». Il ratl o libbra degli Arabi si può ragionare a grammi 366. Il rub^ ossia « quartario » è nome di una misura di capacità, molto diversa secondo i tempi e i paesi. Non saprei dire come stia allo antico « quartuccio » di Sicilia (litro 0,86).
4 (3) Così qui il testo.