Textus Originalis
(di 'Ad Dīmās) il penultimo giorno di gumādī primo (25 luglio); ma la notte dell'ultimo del mese (dal 25 al 26) i Musulmani irruppero nell'isola di 'Al 'Ahāsī, mettendo il grido di 'Akbar 'Allah: e i Rūm si rifuggirono alle lor navi, dopo avere in gran parte uccisi di propria mano i loro cavalli. I Musulmani, tra le altre cose che lor eran mestieri, presero circa quattrocento cavalli e gran copia di arnesi e d'armi. Gli eserciti [allora] circondarono ed assalirono il castello di 'Ad Dīmās, in presenza dell'armata dei Cristiani. Al fine i Rūm [del castello] chiesero l'amān al sultano 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn Yahyà 'ibn Tamīm; ma agli Arabi non piacque; onde [fu respinta la domanda; e i Cristiani del presidio] uscirono il quindici di gumādī secondo (30 agosto) e le spade [musulmane] li levarono [in pezzi]: che furono uccisi dal primo fino all'ultimo. Eran venuti [di Sicilia] circa trecento legni e circa mille cavalli. 'Abū 'as Salt racconta [l'episodio seguente]: « ^Abd 'ar Rahmān 'ibn ^Abd « 'al ^Azīz, dice egli, mi ha detto: io vidi a corte di « Ruggiero in Sicilia un Franco molto barbuto, che si « strizzava con la mano la punta della barba, giurando « per gli evangeli di non tagliarne un sol pelo prima « di pigliare vendetta sopra il popolo di 'Al Mahdīah. « Domandate notizie di costui, mi fu narrato che nella « rotta [di 'Al 'Ahāsī] egli s'era strappata la barba « in tal guisa da sanguinargli [il mento] ». Qui terminano le parole di 'Abū 'as Salt su gli avvenimenti di 'Al Mahdīah e del suo emiro 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn Yahyà 'ibn Tamīm, seguiti in fine all'anno cinquecento diciassette. 'Al Hasan 'ibn ^Alī tenne questa città e i paesi della provincia fino all'anno cinquecento quarantatrè (22 maggio 1148-10 maggio