Textus Originalis
narchi, siccome si è detto. Pertanto [Ruggiero] chiamò alle armi i popoli d'ogni paese de' Rūm e raccolse tanto numero di uomini che mai non s'era visto. 'Al Hasan 'ibn ^Alī risaputolo, fece risarcir le mura e preparare le armi; bandì la guerra tra le qabīlah (1) e chiamò gli Arabi; onde vennero a lui caterve d'armati d'ogni canto e d'ogni luogo, sì che il popolo [di 'Al Mahdīah] era preparato a respingere i nemici. E così negli ultimi di gumādī primo dell'anno diciassette (27 giugno a 26 luglio 1123) arrivò l'armata dei Franchi all'isola di 'Al 'Ahāsi; dalla quale passati in gran numero su la terraferma, si avanzarono parecchie miglia lungi dal mare. Il secondo giorno si appresentarono ad 'Al Mahdīah ventitré galee: dalle quali i Cristiani videro [schierati a terra] gli eserciti e le caterve [de' volontarii]. Ritornati quindi all'isola (di 'Al 'Ahāsi) trovarono che già gli Arabi avean fatti sgombrare tutti i Rūm dai posti occupati e avean messe in pezzi le loro tende. Questa [vittoria] incoraggiò i Musulmani. Ruggiero avea comandato alla sua armata di occupare quell'isola; prender il castello di 'Ad Dīmās, e che di là i cavalli e i fanti, in ordine di combattimento, si avanzassero per terra sopra 'Al Mahdīah. Infatti essi occuparono il castello
Note a pie di pagina
1 (1) Qabīlah in arabico significa tribù; in oggi poi, come ognun sa, nell'Algeria si chiamano Kabili i Berberi. Si può dunque argomentare che nel XII secolo, al tempo di 'Abū 'as Salt, al quale par che sia da riferire il racconto qui compendiato, si desse già in quei paesi il nome di qabīlah alle frazioni di tribù berbere; poiché immediatamente appresso si fa menzione di Arabi, quelli, già s'intende, che dall'Egitto eran passati nell'Affrica propria verso il 1051.