Textus Originalis

quale andò via il suo principe 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs 'ibn 'al Mansūr 'ibn Buluggīn 'ibn Zīrī 'ibn Manād 'ibn Manqūš, della tribù di Sinhāgah, con tutta la sua gente e i suoi attenenti; il quale fu seguito dai cittadini che fuggivano con le loro famiglie. Il capitano di Ruggiero, principe della Sicilia, era Giorgio, figliuol di Michele, l'Antiocheno. Cotesto padre di Giorgio fu uno dei barbari che [tenea seco] Tamīm, padre (dell'avolo) di 'Al Hasan. Questo maledetto [Giorgio] conoscea bene i lati deboli di 'Al Mahdīah e di altre città musulmane: egli e Ruggiero, suo signore, tramarono assiduamente tante magagne contro 'Al Mahdīah, che alfine se ne insignorirono in quest'anno; il qual miserando caso fu chiamato il caso del lunedì. 'Al Mahdīah rimase in mano dei Rūm fino a che non l'espugnarono gli Almohadi, siccome io dirò nel racconto della loro dominazione. Quando il principe della Sicilia impadronissi di questa città, si pativa in Affrica una grande carestia. Il popolo di Tunisi temette allora [qualche assalto] dei Cristiani che occupavano le costiere; perocché il principe di Sicilia avea espugnata Sfax, occupata Bona e menati in cattività gli abitatori di quella. I Tunisini dunque dettero opera ad apparecchiarsi e munirsi e ordinarono drappelli che s'avvicendavano alla custodia della porta del mare, sotto gli occhi del wālī della città, Ma^ad 'ibn 'al Mansūr, che stava nel diwān dinanzi la detta porta. Or avvenne un giorno che uscendo [da quella porta i cittadini della scolta] trovarono una barca che caricava delle granaglie. Spiacque forte all'universale che tra tanta carestia si levasse quella derrata da Tunis [per portarla] in alcun