Textus Originalis

dei luoghi soggetti ai Rūm. Trasse la moltitudine per impedire l'imbarco; tumultuò; levò le grida: oppostisi a lei i fanti di Ma^ad 'ibn 'al Mansūr, i cittadini volsero le armi contro costoro e contro gli schiavi negri di Ma^ad; ne fecero grande strage e poser fuoco sotto la torre del diwān. Ma^ad, sceso dalla torre, si diè in balìa della moltitudine; la quale non offese lui medesimo, ma prendeva i fanti e gli schiavi negri della sua famiglia e sì li scannava. Così Ma^ad, rimasto in Tunisi in balìa del popolo, scrisse a Bugia per far venire un gurāb (corvetta); sulla quale egli montò col suo figliuolo e partì per Bugia. Il reggimento della città fu dato per poco ad uno dei qāyd (condottieri) della tribù di Sinhāgah; il quale poi fu messo da parte, onde la città rimase in poter della moltitudine, e seguì la guerra civile sì nota nel paese e il combattimento tra gli abitatori di Bāb 'as suwayqah (porta del mercatino) e quei di Bāb 'al gazīrah (porta dell'isola): nel qual tempo governava il cadī della città, 'Abū Muhammad ^Abd 'al Mun^im, figliuolo dell' 'imām 'Abū 'al Hasan, che Dio l'abbia nella sua misericordia. Cresciuto intanto il timore che aveano i Tunisini, sì del principe di Sicilia e sì del principe di Bugia, del quale correa la voce che adirato [contro di loro] si apparecchiasse a portar guerra nel paese, pensarono di eleggere a re l'arabo Muhammad 'ibn Ziād, consigliati a questo dal loro cadī, ecc. Anno 551 (25 febb. 1156-12 febb. 1157) (1).

Note a pie di pagina

1 (1) Testo, p. 326.