Textus Originalis

Gabes l'armata; la quale assediolla un pezzo, ma poi tornò addietro. § 8 (1). Indi i Cristiani s'impadronirono di questa isola (delle Gerbe) l'anno cinquecentoventinove (22 ott. 1134 -10 ott. 1135); uccisero grande numero degli abitatori: e que' che scamparono rimasero sotto il dominio di costoro. L'anno cinquecenquarantotto (29 mar. 1153 - 17 mar. 1154) gli abitanti si sollevarono contro i Cristiani, e ne uccisero grande numero; onde i Cristiani l'anno medesimo li assalirono; occuparono l'isola per la seconda volta, e menaron cattivi nei loro paesi la più parte degli isolani; non lasciando nelle Gerbe se non che la gente da nulla. Qualche tempo appresso i Musulmani ripigliarono l'isola; la quale è stata sempre, dal primo conquisto dei Musulmani infine ai giorni nostri, in questa condizione che a volta a volta l'hanno signoreggiata i Musulmani e l'hanno occupata i Cristiani. L'ultimo conquisto dei quali avvenne l'anno seicentrentotto (23 luglio 1240 - 11 luglio 1241), quando il re di Tunis mosse guerra ad alcuni che si erano ribellati da lui, ecc. (2). Indi la dimane noi ripigliammo il viaggio, cavalcando sempre tra belle palme e fitti alberi da frutta, finché arrivammo al luogo dello 'Al Qaštīl (il castello), che Iddio lo riduca in rovina, e vedemmo allora tal fortalizio da spaventare i risguardanti: tanto saldo e bello esso è, quadrato,

Note a pie di pagina

1 (1) B, fog. 51 verso.

2 (2) Va letto nel testo 688 - 1289-90; poiché il copista evidentemente scambiò la parola ottanta con trenta, il che non è difficile nella scrittura arabica. La vera data è del 1284, come qui appresso, Cap. L, § 16.