Textus Originalis
quattrocendiciassette (22 febb. 1026 - 10 febb. 1027). Egli era pronto alla risposta, ecc. (1). ^Abd 'al Gabbār 'ibn Muhammad 'ibn Hamdīs soprannominato 'Abū Muhammad, il poeta siciliano, lodò i re di Spagna dopo il quattrocentasettanta e divenne intimo di 'Al Mu^tamid ['ibn ^Abbād], principe di Siviglia. Dopo costui lodò i re dell'Affrica [propria], Yahyà 'ibn Tamīm... (2) e morì l'anno [cinquecento] sedici (12 marzo 1122 - 1 marzo 1123). Ecco alcuni suoi versi, ecc. (3). Ed ecco la sua famosa qasīdah, ecc. (4). Aggiungo io: Che la poesia sia [sempre] così: che [adoperi linguaggio] scelto e fluente; padroneggi le rime; [usi] delle similitudini eleganti e delle metafore gentili e sopratutto faccia di trovar le perle nelle idee [piuttosto che nelle parole].
Note a pie di pagina
1 (1) Si vegga il Cap. LXVIII, § 3, pagg. 514, 515. (2) Evidentemente il copista ha saltati i nomi di ^Alī ed 'Al Hasan, pei quali Ibn Hamdīs scrisse i versi inseriti o citati nel nostro Capitolo LIX, paragrafi 15 e 16. (3) Seguono quattordici brani composti in tutto di quarantotto versi. (4) Si vegga questa qasīdah qui sopra a pag. 308 segg.