Textus Originalis
Fin qui il [lodato biografo]: Qutb 'ad dīn da Aleppo fa menzione d' 'Ibn Zafar nella sua Cronica d'Egitto con queste parole: Muhammad 'ibn Muhammad 'ibn Zafar 'al Higāzī, 'al Makkī (della Mecca, nell'Higāz), giureconsulto malekita, moralista e teologo scolastico, uscito in fanciullezza della sua patria per andare a studiar fuori, capitò nei paesi del Magrib e conobbe in Alessandria 'Abū Bakr da Tortosa ed alcuni dotti dell'Affrica [propria]. In Ispagna ei conobbe 'Abū Bakr 'ibn 'al ^Arabī, 'Abū Marwān 'al Bāgī (da Beja), 'Abū 'al Walīd 'ad Dabbāg (il conciatore) ed 'Ibn Masarrah (1). Egli tenea delle conferenze (2) nelle moschee. Andò in Sicilia, poscia in Damasco ed [alfine] pose domicilio in Hamāh, dov'egli morì tra il cinquecensettanta e l'ottanta (1174-1185) e fu sepolto nei pressi di quella città. Qutb 'ad dīn da Aleppo dice aver cavate queste notizie dalla parte terza dell' 'Izrā^ 'al Masālik, ecc. (Coltivazione delle vie che menano a conoscere i giureconsulti della scuola di Mālik). Fin qui il detto autore: io fo notare che avvi qui un'altra contraddizione con 'Al Qatīfī, il quale afferma avere 'Ibn Zafar insegnato il diritto secondo la scuola dei Šāfi^ī; ma può darsi che egli abbia professato secondo entrambe le scuole; il che farebbe sparire la difficoltà. La diversità della genealogia può nascere da un errore tra i due nomi di Muham-
Note a pie di pagina
1 (1) V. nel nostro Cap. LIX, a pag. 495 di questo volume, un cenno sopra 'Abū ^Abd 'Allah 'ibn Masarrah, morto il 319 (931), onde si tratta al certo d'altra persona. (2) Così traduco il verbo dakara alla terza forma. Cf. Dozy, Suppl., ad vocem.