Textus Originalis
CAPITOLO LXXVII. Dal Nafh 'at Tīb, ecc. (Il grato odore dei verdeggianti rami della Spagna), dello šayh 'Abū 'al ^Abbās 'Ahmad 'ibn Muhammad 'al Maqqarī (1). § 1. Di questo [genere] (2) è la poesia d' 'Ibn Hamdīs, il Siciliano, con la quale si descrive un palagio fabbricato da 'Al Mu^tamid ^alā 'Allah. « Evviva il palagio nel quale Iddio decretò si rinnovasse ogni splendore [dell'antica magnificenza] e che mai non decadesse, ecc. (3) ». § 2. In altra [qasīdah] 'Ibn Hamdīs descrisse
Note a pie di pagina
1 (1) Dal testo pubblicato da' professori Dozy, Dugat, Krehl e Wright col titolo francese di Analectes, ecc., par al Makkari, Leida, 1855-60, confrontato ora con la edizione di Būlāq. (2) Vol. I, pag. 321, e nella edizione di Būlāq, I, 232. Il pronome « questo » si riferisce alle belle poesie che l'autore dice di sopra essere state composte per gli edifizii di Cordova e del contiguo borgo di 'Az Zahrā'. (3) Questo verso, che non inserii nella Bibl., è il primo nella edizione di Leida, ed il 35° nel Codice di Pietroburgo, sì come ho avvertito nel Cap. LIX, § 10, lettera a. Il componimento si legge nel Manāhig 'al Fikr, Codice della Bodlejana (V. nota del prof. Wright in 'Al Maqqarī, l. c.): ed altresì ve n'ha trenta versi nel volume di 'An Nuwayrī, Cod. di Leida, 273, pag. 105, de' quali ho avuta copia dall'amico prof. Dozy.