Textus Originalis

grammatico, 'Al 'Ansārī (oriundo di Medina), mi ha recitati i seguenti versi suoi proprii, ecc. (1). § 2°. 'Abū Muhammad ('ibn Hamūd) mi ha recitati i seguenti versi di 'Abū ^Alī 'al Hasan 'ibn Rašīq 'al Qayrawānī: « Io fui segretario dell'esercito dell'emiro, e gli affari (del mio ufizio) camminavano bene »; « Non son io trafficante nel Sūq 'al mahāl: il Sūq 'al mahāl è quale lo dice il nome stesso (2) ». § 3°. [I versi che si leggono] dal principio della poesia di 'Abū 'al Hasan 'as Siqillī infino a qui furono recitati (3) dallo šayh e giureconsulto 'Abū Muhammad ^Abd 'Allah 'ibn Yahyà 'ibn Hamūd 'al Hazīmī, che Dio abbia misericordia di lui, al proprietario di questo egregio libro, il cadī 'Abū Muhammad ^Abd 'Allah 'ibn ^Abd 'ar Rahmān 'ibn Yahyà 'al ^Utmānī, al par che ad Ishāq 'ibn 'Ahmad Hausī (4) 'al Marwāzī e ad 'Ahmad 'ibn Muhammad 'ibn 'Ahmad 'as Silafī

Note a pie di pagina

1 (1) Seguono dugentrentasei versi, scompartiti in sedici tra componimenti ed epigrammi. Son tutti preceduti dallo 'isnād: Mi ha recitato 'Ibn Hamūd: mi ha recitato 'Abū 'al Hasan di sua propria composizione. Uno dei componimenti è preceduto dall'argomento « In morte della sua propria madre ». (2) Sūq 'al Mahāl « Mercato della frode ». Forse chiamavan anche così una contrada di qualche città d'Affrica. In tutto 52 versi di 'Ibn Rašīq, in epigrammi di due o tre ciascuno. Oltre i poeti nominati nel titolo, v'ha de' componimenti di 'Ar Radī; d'ibn ^Abd Rabbihi 'al Andalusī e di 'Al Mu^tazzī. Do, infine, in un § 3°, la soscrizione del codice. (3) Leggo, come ho proposto nella nota 2 del testo: riwāyatan. (4) Così nel codice.