Textus Originalis

CAPITOLO XC. Dal Kitàb 'al 'istibsàr fī 'agàyb 'al 'amsàr (Rassegna delle cose mirabili delle metropoli) (1). Dice l'ispettore (2), il nemico Siciliano ha sempre agognato ad impadronirsi di questa città di Alessandria, ed ha mandate contro quella le navi sue piene di terribili [armamenti]. Una fiata tra le altre, esso vi capitò in sul vespro nel mese di muharram, anno cinquecensettanta (2 a 31 agosto 1174). Piene d'armati molte navi, il nemico sbarcò sulla spiaggia di Alessandria, e fece ogni sua possa a stringere di assedio la città; ma non si propose altro che la propria rovina: poiché una voce alzossi contro i nemici e un grido di terrore scoppiò tra loro: sì che volsero in fuga e parecchi ne furon uccisi: di che sia lode a Dio, Signore dei mondi. Iddio diè la vittoria ai Musulmani d'Egitto, benedicendo questa gloriosa gesta e ispirò alla mente del principe del paese, Yūsuf 'ibn 'Ayyūb, soprannominato Salāh 'ad dīn (Saladino), di scrivere al califo ed 'imām Yūsuf 'ibn

Note a pie di pagina

1 (1) Codice di Parigi acefalo, Suppl. ar, 906bis. Si confronti col testo di Vienna, pubblicato dal Kremer, Vienna, 1852. (2) Codice di Parigi, fog. 47 verso. Si vegga, circa l'autore, la nostra Tavola de' Capitoli, nella Prefazione, pag. lxxviii, lxxix.