Textus Originalis

gli disse: « O mio signore, come va che un par mio « abbia a curare un par vostro? Qual maggior merito « potrei guadagnar io nella mia religione, che quello di « far mancare la vostra persona ai Musulmani? ». Allora 'Al Māzarī diessi a studiare la medicina. Tra i discepoli ch'ebbero da lui licenza d'insegnare [il diritto secondo le sue lezioni] si novera il cadī ^Iyād. Morì ('Al Māzarī), che Dio abbia misericordia di lui, l'anno cinquecentrentasei (6 agosto 1141 a 26 luglio 1142), ed avea già passati gli ottant'anni, ecc. (Continua il cementatore) cotesti giureconsulti non sono nominati dall'autore in ordine cronologico. Il primo [fu veramente] 'Ibn Yūnis 'as Siqillī; poi venne 'Al Lahmī (1), poi 'Ibn Rušd (2) e infine 'Al Māzarī. È stato scelto il numero quattro, perchè è lo stesso dei califi (legittimi) e degli 'imām [del diritto], che sono i cardini della religione, come i quattro canti che sono necessarii a compier la figura d'una casa.

Note a pie di pagina

1 (1) Della tribù arabica di Lahm. (2) Muhammad 'ibn 'Ahmad 'ibn Rušd, avolo del celebre Averroès, come è stato scritto presso noi questo casato d' 'Ibn Rušd. Il giureconsulto visse in Spagna dal 450 al 520 dell'egira (1058-1126).