Textus Originalis

CAPITOLO CIV. Dallo 'Al Mutrib fi 'As^àr 'Ahì 'al Magrib (L'esilarante, ossia versi de' poeti occidentali), per ^Umar 'ibn 'al Hasan 'ibn ^Ali 'ibn Dihyah (1). § 1. Sono stati recitati dal medesimo ('Abù Ga^far 'ibn Bàq) de' versi del Siciliano 'Abù 'al ^Arab; il quale, fermatosi in Saragozza, compose molte poesie in lode del [principe di quella città] 'Ibn Hùd, [intitolato] 'Al Musta^in (bìllàh) (2). § 2. [Dirò adesso] de' poeti della Sicilia (3). Questo nome si scrive Saqaliyah, secondo il grammatico 'Abù Bakr Muhammad 'ibn 'al Barr, 'at Tamimi (della tribù arabica di Tamīm), [il quale asserisce che] questa forma dettero gli Arabi in lor lingua al nome [della detta isola], il quale in lingua rumì era [composto dei due vocaboli] Sīkah Kīliyah, che significano « fico ed ulivo ». A cosiffatto significato

Note a pie di pagina

1 (1) Dal Codice del British Museum, Or. 77, a pag. 736 del Catalogo del sig. Rieu. (2) A fog. 34 recto dal codice di Londra. (3) Si è dato questo squarcio nel Cap. LXXVI, pag. 598 e 599, secondo il testo inserito nel libro di 'As Suyūtī. Lo ricopio qui con le varianti che ha il codice di Londra, notate dal Dozy, le quali si vedranno facilmente confrontando le due traduzioni.