Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

Se mai vi fu bisogno fortemente sentito da cultori di storia e di lettere, da privati e da governi, se mai desiderio, lungamente e ripetutamente espresso, fu procurato appagar con opere più o meno importanti, con saggi perfino e con tentativi; pochi ve n'ebbero certamente maggiori di quei, che fra noi si sono sempre sentiti ed espressi per la pubblicazione de' monumenti di nostra istoria, scritti o non scritti, e tra i primi delle carte che in copia si trovano in questi privati e pubblici Archivî. Pochi paesi ebbero sorti così varie, come l'ebbe Sicilia; poche nazioni poterono come noi trovarsi nel caso di dover reclamare, che la luce ve nisse quanto più viva e pura a rischiarar tanto caos di avvenimenti. Si tuata questa terra nel centro di un vasto mare cosparso d'isole, tra le quali siede a regina, legata quasi al continente da cui solo stretto passo separala, e formante parte con esso del lembo estremo del mondo an tico, dove i popoli tutti, l'un sopra l'altro incalzandosi; vedeansi arrestati dall' onda dell'immenso Oceano e ribollivan tra loro; il suo popolo mari no e terrestre ad un tempo, non potè non soggiacere alle continue in cursioni, con cui pirati per mare e predoni per terra, cercavano nel suo suolo ferace saziar le loro ingorde brame. Austro ed Aquilone soffiaron ivi più tempo, or l'uno or l'altro a vicenda, forti e gagliardi; e se posavan essi talora, i venti che dal nascente o dal cadente sole spi ravano, non eran meno di quelli dissolventi e letali: e tutti quanti coz zando insieme si riunivan ivi più volte, e talora ne escivan furiosi a rompere sulle altre contrade. Sicani, Tirreni e Siculi, Fenicî e Pe lasgi, Greci e Romani, Bizantini e Saraceni, Francesi, Aragonesi, Ca

V. الحمد لله وشكر لانعمه Ἐπειδὴ πολλῶν ἠξιώθη καὶ μεγίστων ἀγαθῶν καὶ ἐυεργεσιῶν παρὰ τῆς παναχράντου θεογεννητρίας καὶ κοσμοσώτηρος ὡς πᾶσιν ἐμφανὲς πέφυκε καὶ κατάδηλον, πρὸς μικράν τινα τῶν τοσούτων δορεῶν καὶ ἀμυδρὰν ἀντάμειψιν δόμον ἐπʼ ὀνόματι ταύτης ἐν τῇ θεοφρουρήτω πόλει πανόρμου ἐξʼ αὐτῶν τῶν βάθρων ἀνήγειρα, καὶ ὅσην σπουδὴν καὶ προθυμίαν ἐνεδειξάμην εἰς τὴν τούτου οἰκοδομὴν καὶ καλλονὴν καὶ ὡραιότητα αὐτὰ βοῶσι τὰ πράγματα. τούτω τοί νυν τῶ σεβασμίω ναῶ, τῇ τοῦ κραταιοῦ καὶ ἁγίου ἡμῶν μεγάλου ῥηγὸς κε λεύσει, ἐκ τῆς παρʼ αὐτοῦ μοι δεδωρημένης τοῦ μινζελλιμὴρ οὕτω λεγομένου χώρας δέκα παροίκους ἀφιερῶ, ὧν ἐστι τὰ ὀνόματα ταῦτα ἀβδεῤῥαχμὲν σὺν τοῖς παισὶ αὐτοῦ عبد الرحمن واولاده βούδκερ υἱὸς μενάλλα σὺν τῶ ἀδελφῶ αὐτοῦ ابو بكر بن من الله واخوه عازب تحته οἱ παῖδες υἱοῦ χάλεφ βελάκσιμ καὶ ὁ ἀδελφὸς αὐτοῦ اولاد ابن خلف ابو القسم واخوه ἄλης ῥαπίπης σὺν τοῖς παισὶ αὐτοῦ علي الربيب واولاده