Textus Originalis

I DOCUMENTI INEDITI

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Data in urbe panormi felici per manus Gualterii panormitani Aschiepiscopi. et Mathei regij vicecancellarij et Riccardi venerabilis siracusani episcopi domini Regis familiarium. Anno dominice incarnationis. Millesimo. Centesimo. Octogesimo. Mense marcij Indictionis terciedecime. Regni vero domini nostri W. dei gratia magnifici et gloriosissimi Regis Sicilie ducatus apulie et principatus capue anno quartodecimo feliciter. Amen;, ✠ Ego Gualterius Panormitanus Archiepiscopus subscripsi. ✠ Matheus domini Regis Vicecancellarius et familiaris subscripsi. ✠ Ego Riccardus Siracusanus Archiepiscopus ∴ (1). Nel dietro leggesi, in un lembo: « XXIV ». E poi a caratteri del sec. XVII: « Privilegio di Guglielmo per lo quale dà al Real Monastero il porto di Brindisi ». Quindi: « a 7 Giugno 1705. Consegnato presente privilegio a Giorgio Puzzetta. Mons. Fabricio ». « 1180 Willelmus II Rex concedit Monasterio S. Marie Nove Ecclesiam S. Spiritus in portu Brundusii cum omnibus tenimentis suis Mense Martii. Tabul. IV. G. » Suggello di piombo pendente. Nel diritto, in centro, Guglielmo re che nella sinistra ha il mondo e nella destra lo scettro; — nel rovescio: il

Note a pie di pagina

1 (1) Questa prima pergamena originale della Cancelleria di Guglielmo II offre veramente notizie nuove sulla punteggiatura. Sotto Ruggiero re si usò il solo punto (Prefazione, pp. L e LI); qui vediamo: i tre punti alla fine dell' invocazione divina, come nelle bolle dopo la notificazione; la virgola e il punto, cioè il coma; i due punti dopo la corroborazione, e i tre punti prima della datazione. Il documento chiude col periodus, cioè punto e virgola e trattino a mo' di punto interrogativo. Ciò dimostra che sotto Guglielmo II, almeno dal 1180 in poi, la Cancelleria normanna s' avvicinò sempre più alle usanze della Cancelleria pontificia. Le firme sono originali.