Textus Originalis

DELL'EPOCA NORMANNA IN SICILIA IX.

DELL'EPOCA NORMANNA IN SICILIA IX.

vitam eternam consequitur. Presens autem commissio data est in mense Septembris anno 6639 (a) indictione nona (b). (a) 6625 — èra v. 1116. B. C. P. Ms Qq. H. 5. — « Ex tabulario Ecclesie Syracusana ». Palermo (1131) (?) Marzo. (Ind. VIII). Ruggiero re, stando in Palermo, dona all'Abate del Monastero di S. Maria di Galat alcune terre in Mineo. (Trad. di data incerta). Rogerius in Christo Deo pius fortis rex. Cum a Deo servatum atque tranquillum imperium nostrum

Note a pie di pagina

1 (1) La orribile trascrizione, che si trova nelle carte della Biblioteca Comunale di Palermo, porta la data 1116 (6625), Ind. IX; certo però è sbagliata, perchè Ruggiero in quel tempo non avrebbe usata la formula: Rogerius Christianorum adiutor rex — che è una cattiva interpretazione dell' ᾽Εγὼ ῾Ρογέριος ἐν Χριστῶ τῶ θεῶ εὐσεβὴς κραταιὸς ῥήξ καὶ τῶν χριστιανῶν βοηθός. Restando ferma l'indizione IX, andiamo all'anno 1130 Settembre, cioè all'anno greco 6639; ho accettato questa data, nella considerazione che anche nei diplomi greci pubblicati dal Cusa, trovo la formula in parola nel diploma 1130 (?) Maggio (6639) Ind. VIII (pag. 292), pubblicato precedentemente dallo SPATA in « Miscellanea di Stor. Ital. », vol IX, p. 466. Anche nel MONTFAUCON (pag. 397) e nel TRINCHERA « Syllabus, etc. » (p. 138) ve ne ha un'altro datato dal 1130 (?) (6638) Maggio, Ind. VIII; nel PIRRO ve ne ha uno del Luglio 1130: il diploma di concessione al padre Scolaro. La datazione greca nel Pirro è addirittura sbagliata, giacchè la si riporta coll'anno del mondo 6636, mentre effettivamente è 6638. Nel transunto pubblicato dal Prof. Mons. VINC. DI GIOVANNI (Arch. Stor. Sic., N. S., anno XXI, pag. 334) non si trova l'anno, ma l'indizione. Cf. Prefazione, p. XXVI e segg., tenendo presente l'Errata-corrige, pagina LII.