Textus Originalis

DELL' EPOCA NORMANNA IN SICILIA

DELL' EPOCA NORMANNA IN SICILIA

chè è impossibile credere che i monaci non si avvalessero delle maggiori concessioni. Riunendo questa ragione indiretta all' altra relativa alla scrittura e alla forma nuova e strana del laccio, che teneva il suggello oggi mancante, si ha molto fondamento per dichiarare falsa la perg. n. 68 del Tabulario di S. Maria di Giosafat, conservata nell' Archivio di Stato di Palermo. In questo Tabulario, fino al Decembre dello scorso anno, la critica aveva dunque riconosciuto e dichiarato falsi: un diploma di Arrigo VI (Stumf 4899a, Acta imperii n. 419) e un privilegio di Costanza (GARUFI, App. II, n. 6, e Newes Archiv. cit.). Già a proposito del privilegio del 18 Ottobre 1144 (1) avevo dichiarato falso l'altro dell' 11 Ottobre 1144; allo stesso modo come avevo giudicato falso l'altro 1154-1166, e proponevo d' occuparmi in seguito di alcuni altri privilegî dello stesso Tabulario, quando mi giunse nel Marzo una nuova pubblicazione inviatami gentilmente dal Prof. Heinemann di Tübingen (2). Egli, messo dallo Scheffer-Boichorst sulla via dei sospetti, dichiarò pure falsi alcuni privilegî e alcune bolle appartenenti al medesimo Tabulario, fino allora ritenuti veri. A me però non sembra che il valente Prof. Heinemann abbia dato fondo alla questione brillantemente intuita e posta, nè che abbia esaurite tutte le ricerche relative all' importante argomento; mentre dall' altro canto la critica storica, di cui egli s' è avvalso, è certo uno degli elementi della critica diplomatica, ma non il solo. Dichiaro anzitutto che qui m' occuperò solo dei privilegî esistenti nell' Archivio di Stato di Palermo: delle bolle s' oc-

Note a pie di pagina

1 (1) Pag. 48.

2 (2) Normannische Herzogs-und Königsurkunden aus Unteritalien und Sicilien, Tübingen, 1899, in Einladung zur Akademischen feier des Geburtsfestes seiner Majestät des Königs Wilhelm II. von Württemberg auf den 25 Februar 1899, im namen des Rektors und Akademischen Senats der Königlichen Eberhard Karls-Universität Tübingen.