Textus Originalis
I DOCUMENTI INEDITI
i porti di Sicilia e Calabria, e che possedevano numerosi beni nell' Italia Meridionale. Di queste due ragioni la prima mi sembra la più grave e convincente, giacchè per la seconda, la quale si regge solo per prove indirette, potrebbero opporsi argomenti che avrebbero l'aria di attenuarne l'importanza; tanto più che il diploma della stessa imperatrice del Gennaio 1196 (n. 5 della mia App. e n. 6 del Regesto dello Scheffer-Boichorst) trovasi solamente in transunto originale del 1244; perchè il Museo Civico di Catania (come mi scrive il Prof. Kehr) conserva pure una copia e non mai l' originale. Arrigo VI. due volte in Sicilia esperimentò la Constitutio de resignandis privilegiis: nel Decembre 1194 e nel 1197. Ora se nel primo tempo la revisione dei privilegî fu fatta con quel rigore ch' è a supporsi in un imperatore dello stampo del figlio del Barbarossa, è mestieri credere che gravissime ragioni l' avessero spinto a ripetere la revisione due anni appena dopo la prima. Dissi altrove, e chiedo venia se mi ripeto, che la revisione di tutti i titoli feudali nel 1197, essendo stata nell'assenza di Arrigo delegata l'imperatrice alla reggenza, suonava aperta ingiuria alla generosa consorte. Ma può darsi, che Costanza abbia molto largheggiato nelle concessioni, sia perchè non sapeva resistere alle gentili richieste dei suoi fedeli sudditi, sia ancora perchè sentiva il bisogno di mitigare la triste impressione che i primi atti del marito avevano fatta nell' animo dei siciliani. In tal caso potrebbe supporsi ch'effettivamente Costanza abbia rilasciato il privilegio del 13 Gennaio 1196. Ma perchè allora nel 1244 i monaci di Giosafat fecero in Catania transuntare quello del Gennaio, App. n. V, e non l'altro del 13 Gennaio, App. n. VI, il quale conteneva prerogative maggiori? Ciò significa che Costanza questo privilegio non l'emanò giammai, e quindi non è precisamente quello di cui parla la conferma di Federico II dell' 11 Giugno 1221 (1), per-
Note a pie di pagina
1 (1) WINKELMANN, Acta imp., 210.