Textus Originalis

DELL' EPOCA NORMANNA IN SICILIA

DELL' EPOCA NORMANNA IN SICILIA

di b, ma nell' enumerazione dei particolari diritti e privilegi è conforme a c, g, k ed alla bolla falsa di Adriano IV. 2º che c segue circa la disposizione generale la bolla d'Innocenzo II, 1140, 18 Maggio, ma nei particolari è conforme ad a, g, k e alla bolla falsa di Adriano. 3º che g, nella disposizione generale è conforme alla bolla falsa di Adriano IV, come pure l, e nei particolari ha stretta analogia con tutti gli altri privilegi falsi. 4º che k da una parte si riannoda ai privilegi normanni falsificati, come h, dall' altra si collega agli altri svevi pure falsificati. Dovrei trattare ora il fine delle falsificazioni tanto numerose in questo Monastero; ma per oggi non posso mettere in rilievo che pochi fatti. Dietro il privilegio vero b è scritto a caratteri dei principii del sec. XIV: « Privilegium Regis Rogerii confirmantis bona concessa monasterio de Iosaphat a baronibus suis sita in partibus Calabrie, sed de bonis Sicilie nulla hic mentio fit ». (Racc. p. 48, 49). Le ragioni vanno ricercate nella storia delle vicende di quel Monastero, che sorse nell' 808 (1); nell'oriente latino salì in fiore dopo la conquista di Goffredo di Buglione, e poi sotto i Normanni venne acquistando chiese suffraganee e monasteri in Calabria e Sicilia, fondando il priorato di s. Maria Maddalena di Giosafat presso Messina. Lo sviluppo preso da questa città, specie come centro di comunicazione coll'oriente latino rese il nuovo priorato importante (2). Però nel 1187, caduta Gerusalemme nelle mani dei Saraceni, la Chiesa principale, fu distrutta; fu solo lasciata la Cappella della Vergine Maria. Il Delaborde così continua (1) TITUS TOBLER, Descriptiones Terræ Sanctæ. Leipzig, 1874, cit. da DELABORDE, op. cit., p. 1, Intr. (2) Nel sec. XII Messina fu il centro di comunicazione coll' oriente latino; tutti i Monasteri fondati in Gerusalemme vi ebbero il loro punto di approdo, e monasteri dipendenti: i templari, i cavalieri di s. Giovanni di Gerusalemme, il gran priorato dell'Ospedale di s. Giovanni, ecc.; cf. STARRABBA, Notizie e scritti inediti di Antonino Amico, Palermo, 1892, pp. 237, 265, 284 ecc.