Textus Originalis
PREFAZIONE
per altri lascia molto a desiderare. Onde la necessità di compilare un Regesto si rende evidente (1). A questo lavoro ho posto mano da lungo tempo raccogliendo da opere diplomatiche e da monografie speciali più di 2500 documenti. Quantunque questa collezione per sè non sia priva d'importanza, pure non è prudente imprenderne la pubblicazione senza prima constatare il materiale che ora si conserva negli Archivi pubblici e privati dell'Italia Meridionale. Una ricerca limitata a pochi centri della Sicilia, cioè: Archivio di Stato e Biblioteca Comunale di Palermo, e Tabularî Capitolari di Palermo, Morreale e Cefalù, mi ha posto in grado di raccogliere un discreto numero di documenti inediti, dei quali oggi ne pubblico solo 111, non avendo potuto, per circostanze indipendenti dalla mia volontà, avere fra mani gli originali o le copie più antiche o meno scorrette di alcune carte che appartengono alle Chiese vescovili di Patti, Lipari, Marsala, Girgenti, Mazzara, Siracusa, Catania (2), e ai soppressi Monasteri di S. Nicola dell'Arena in Catania, e del S. Salvatore in Messina, nè esaminare i Codici greci di questo Monastero, ove se ne rinvengono alcuni in palinsesti. Di questi palinsesti il primo che ne abbia affermata l'esistenza, sulle indicazioni del Matranga, è stato il chiar. prof. Fraccaroli nel 1897 (3), in seguito il mio valente amico
Note a pie di pagina
1 (1) Al ch. Barone Starrabba spetta la lode, che sinceramente gli tributo, di avere pel primo ideato il Regesto delle carte normanne, limitato alla sola Sicilia, ma l'idea rimase in embrione, non certo, ciò è sicuro, per colpa sua. Quando tempo addietro ebbi a manifestargli il concetto del lavoro, al quale m'era accinto, mi fu largo di prudenti e saggi consigli.
2 (2) Per le Chiese di Girgenti e Catania cf. DE CIOCCHIS, Sacrae Regiae Visitationis per Siciliam, Panormi, 1836, vol. I, pag. 305, vol. III, 24: per Patti e Lipari, Mazzara e Siracusa, cf. Conservatoria (Regie Visite) vol. 1333, fogl. 578 r.-583, fogl. 449-451 r.; e vol. 1309 fog. 243 r.; Visite fatte da Arnedo nel 1557 e da Jordi negli anni 1604-1607.
3 (3) Studii Italiani di filologia classica, Firenze, Roma, 1897, vol. V, pag. 510 e segg.).