Textus Originalis
PREFAZIONE
l'Archimandritato di Messina dell'ordine di S. Basilio dal secolo XI all'anno 1536. » La notizia prima di questo Codice fu data dal Batiffol nel 1887 nella « Revue des questions historiques », in seguito il chiar. Barone Starrabba (1), posò l'ipotesi che il Codice in parola sia dovuto al valente diplomatista Antonino Amico; l'ipotesi in seguito è divenuta certezza, dopo che il detto Barone procurò averne una copia onde curarne la pubblicazione nella serie diplomatica dei documenti della nostra Società (2). È oramai indubitato che la « Brevis Dissertatio de Germano Magni Monasterii Sancti Salvatoris Ordinis Sancti Basilii olim in Promontorio Portus Urbis Messanae constructi etc..... », sia appunto la prefazione che l'Amico intendeva premettere al Tabulario dell'Archimandritato; mentre il « Catalogus Archimandritarum », come nota lo Starrabba, trovasi con leggiere varianti riprodotto nel Cod. 8201 citato. Rimane dubbio se questa copia l'Amico l'abbia eseguita sugli originali o su copie a lui anteriori. A me pare ch'egli abbia avuto proprio sott'occhio i testi originali, per le considerazioni seguenti, che mi sembrano di un certo peso. Noi siam sicuri che nel 1583 nell'Archimandritato esistevano molti privilegî, come risulta dalla relazione della Regia Visita fattavi in quell'anno (3), e nessuna traccia abbiamo che possa autorizzarci a indurre che nei tempi dell'Amico fossero stati dispersi. Inoltre l'Amico era solito, quando trascriveva dagli
Note a pie di pagina
1 (1) « Di un Codice Vaticano contenente i privilegi dell'Archimandritato di Messina » in Arch. Stor. Siciliano, N. S., XII, p. 465 e segg.
2 (2) Notizie e scritti inediti di Antonino Amico, Palermo 1892, nota a, pag. 321 e 322.
3 (3) Riporto di questa « Regia Visita » il brano relativo ai privilegi: « De privilegiis » « Privilegia huius Ecclesiae que inventa sunt, sunt sequentia. « Imprimis extat Privilegium Regis Roggerii, qui Ecclesiam Sancti Salvatoris in lingua Phari a fundamentis erexit et aedificavit, in quo eidem