Textus Originalis
PREFAZIONE
Camera, i due Cartarii, che sono in Amalfi, e il Repertorium nella Brancacciana; di S. Angelo prima S. Pietro in vultu sappiamo che le pergamene originali trovansi nella biblioteca Nazionale di Napoli ai segni I, Aa, 39, e che di S. Maria di Tremiti esiste solo il Codice membranaceo del sec. XIII, il quale contiene 83 documenti dei sec. XI e XII, conservato pure nella Nazionale. Il tesoro diplomatico della Cava è inedito per l'epoca normanna; se ne conoscono alcuni pei testi greci nella pubblicazione del Syllabus del Trinchera, nel Cartularium Cupersanense del Morea, altri per i sunti dati dal Muratori nelle Antiquitates Italicae e dal Di Meo nei suoi Annali; ma molto è l'inedito stando all'elenco fatto dal Di Blasi nel secolo scorso (e che si conserva nell'Archivio di Stato di Palermo), e alla trascrizione di parecchi documenti dovuta allo stesso nel ms. Qq. H. 13 della Biblioteca Comunale di Palermo. Di S. Pancrazio di Scilla ne conosciamo ben poche, fra cui una trovata e pubblicata dal Salinas (1). Per l'Abbazia di Rossano abbiamo un bel contributo storico del Batiffol (2), il quale nel 1888 nella « Römische Quartalschrift » pubblicò pure l'inventario delle Carte di S. Trinità di Mileto. Giov. Battista Beltrani e Arcangelo di Gioacchino Prologo pubblicarono molte carte antiche del duomo di Trani, ve ne sono altre inedite per l'epoca nostra; della Chiesa metropolitana di Bari abbiamo l'elenco delle pergamene smarrite fatto
Note a pie di pagina
1 dico meglio parafrasarono il testo greco, e a dare al latino una parvenza di autenticità vi aggiunsero i nomi soliti di Malgerio, Guglielmo di Altavilla, etc.; onde in parte hanno ragione il Vargas e il Di Meo dicendolo falsificato. Pel secondo non resta che accertare il fatto; è notevole però che la falsificazione per la pergamena di S. Filippo, conservata al Museo Nazionale di Palermo, è in carattere del sec. XII, e dovette avvenire ai tempi di Ruggiero re; per quella di Stilo nulla posso dire non avendo sott'occhio l'originale, e non avendo il Trinchera detto cosa alcuna.
2 (1) Arch. St. Sic., N. S., vol. VI, p. 10 a 20.
3 (2) L'Abbaye de Rossano. Contribution à l'histoire de la Vaticane, pp. XLVII, 187, Paris, Lahure, libr. Picard.