Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

di una ricerca limitata ad una sola parte della Sicilia, cioè: Archivio di Stato e Biblioteca Comunale di Palermo, e Tabularî vescovili e capitolari di Palermo, Morreale, Cefalù. L'Archivio di Stato mi fornì ottimo materiale nei seguenti fondi: 1° Tabulario vescovile di Cefalù, che comprende, oltre a 31 pergamene del tempo, due Codici membranacei dei primi anni del sec. XIII (1); 2° Tabulario di S. Maria Maddalena di Valle Josaphat; 3° Tabulario di S. Margherita di Polizzi; 4° Tabulario di S. Maria di Malfinò; 5° Tabulario della Magione di Palermo; 6° Capibrevi (Beneficia Ecclesiastica) di Giovan Luca Barberi; 7° Registri di Cancelleria; 8° Registro di Conti del Monastero del Cancelliere di Palermo (2).

Note a pie di pagina

1 (1) Codici membranacei del sec. XIII, alti mm. 243, larghi mm. 162; l'uno (N. 131) ha pagine 38 posteriormente numerate, l'altro pag. 19 pure numerate posteriormente. Il carattere in entrambi è gotico cancelleresco con qualche capolettera anche in rosso, la pergamena ha linee tirate a secco. I documenti quivi riportati sono scritti da diverse mani e vi si riproducono anche le ruote delle bolle pontificie. Alcuni fogli di pergamena (nel cod. n. 131) sono in cattivo stato di conservazione per sbiadimento e per palinsesti, come per esempio le pagine 1 e 28, la pagina che seguiva la 28a manca perchè tagliata, lasciando incompleti la fine di un documento del 1146 e il principio di un altro del 1172, V Ind. I Codici conservansi nell'Archivio di Stato di Palermo e portano entrambi la numerazione ufficiale pel Tabulario di Cefalù, 131 e 132.

2 (2) Questo Registro di Conti del Monastero del Cancelliere è alto m. 275, largo mm. 205, ed ha in tutto fogli 240, oltre un indice alfabetico in principio. Dal foglio 1 al 24 retto contiene: « Rollo di li renditi li quali havi lo monasterio di Sancta Maria lo cankilleri li quali si pagano per li persuni appresso declarati etc. supra li predij como per li contratti », che vanno fino al 1583. I f. 25 a 127 retto sono bianchi, 138 a 144 contengono 4 documenti normanni, (la scrittura è in chiara calligrafia e la carta è rigata con linee a secco alla distanza ciascuna di mm. 5) 145 a 146 retro bianchi, 147 a 162 contengono due documenti (quello di Marotta e la bolla di Alessandro III), scritti in corsivo cancelleresco, 162