Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

falù, nelle 32 pergamene colà esistenti oltre a copie di documenti del tempo (1).

Note a pie di pagina

1 gantemente a vari colori. L'umidità ha scompito un poco della parte superiore.

2 Colgo qui l'occasione per ringraziare sentitamente l'egregio Prof. Comm. Patricolo che mi diè il permesso, molto gentilmente, di studiare a mio agio quel Tabulario importante, molto ben conservato, e disposto con ottima cura in armadî a sistema Fumagalli chiusi, e in una stanza che invita allo studio.

3 (1) Il più ricco e in parte più completo Tabulario di Sicilia, per l'Epoca Normanna, è senza dubbio quello di Cefalù. Contiene in tutto n. 619 pergamene, delle quali 489 si conservano in quell'Archivio Capitolare, e 130 nell'Archivio di Stato di Palermo, e vanno dal 1131 al 16 Settembre 1757. Pel tempo nostro i documenti sono in tutto 67, di cui 61 in pergamene originali o transuntate e 6 in copia nei Codici poc'anzi descritti. Le pergamene trovansi in parte a Palermo, in parte a Cefalù, cioè 31 a Palermo e 30 in Cefalù, compresa una ch'ebbi la ventura di ritrovare e aggiungere al Catalogo compilato nel 1881 da quell'ottimo prete, ch'è il Ciantro Sac. Vincenzo Serio, che mi fu largo di gentilezze (di cui serbo grata memoria) nella mia dimora in quel luogo, per incarico ricevutone a mia richiesta dall'Onor Consiglio della nostra Società.

4 Secondo il catalogo fatto nel 1851: « Repertorio di tutti li Pergameni esistenti nell'Archivio della Cattedrale di Cefalù. Ne' quali si contengono i Privilegi, Donazioni, Concessioni, Dritti, Giurisdizioni ed Esenzioni a favore di essa fatti da Sovrani, Pontefici, Baroni e Pii Particolari e parimenti i Transunti di detti Documenti, coordinati e ben conservati per ordine e cura di S. E. Rev.ma Monsignor D. D. Visconte Maria Proto vescovo della stessa nel 1851 », le pergamene normanne erano 47, a queste bisogna aggiungerne 13 in greco ed arabo; sicchè dal 1851 ad oggi non pare siasene smarrita alcuna. Però è a ritenere che prima di mons. Proto si fossero smarrite le 6 pergamene, che si trovano nei Codici 131 e 132 del Tab. Vesc. di Cefalù e la lettera dei canonici, del 1169, che trovasi nel ms. Qq. H, 7 della Biblioteca Comunale di Palermo.

5 Le pergamene sono ripiegate, attaccate a fascio per secolo e conservate in cassette di latta. Nella prima cassetta si conservano i cataloghi e alcune copie del secolo scorso di varii documenti. Il Comm. Patricolo mi assicura, che, mercè le sue insistenze, il vescovo ha pensato ora di adottare il sistema Fumagalli, conforme all'ordinamento tenuto nel Tabulario di Morreale,