Textus Originalis
PREFAZIONE
della Grotta in Marsala (1131, 16 Maggio), e l'altro del 1136 (6664) Aprile per Adelina la nutrice di Enrico figliuolo del Re; ma del 1° il Pirro pubblicò pochi frammenti, tralasciando la parte più importante, cioè la divisione dei confini, che ci fornisce un ottimo materiale d'indicazioni topografiche con nomi arabi; del 2°, malgrado il testo greco si conosca in due edizioni una del Trinchera p. 155 l'altra del Cusa p. 115, pure m'è sembrato non privo d'importanza pei filologi il conoscere una traduzione autentica del 1290: tanto più che quella pubblicata dal Trinchera è molto recente e il transunto dà modo di fissare alcune lezioni e la data in modo sicuro. La pergamena originale avrebbe dovuto conservarsi nel Tabulario della Magione, ove ho rinvenuto il transunto e un accenno dell'esistenza dell'originale nella pergamena 563 (1); ma non si trova. I compilatori del Syllabus, così l'illustre comm. Capasso mi rispondeva (2) per mezzo del chiar. Barone Starrabba, nel pubblicare il testo greco e la traduzione latina, si giovarono della copia e della versione italiana che ne avea fatta il Baffi, e che trovasi nei mss. della Biblioteca Nazionale di Napoli. La pergamena, com'è detto a pag. XVI della Prefazione del Syllabus, era proprietà del medesimo Pasquale Baffi; ma a quei valenti compilatori non fu possibile rinve-
Note a pie di pagina
1 (1) La pergamena 563 è del 1314 marzo, ind. XII, e contiene un transunto di un contratto del 1277 marzo, pel quale Iasabella mulier de Principato del fu Ruggiero, colla sorella Sursara e il nipote Riccardo, cittadini di Palermo, alla presenza di Symone Guydaifo, loro mundualdo e procuratore, vendono quoddam casale inhabitatus quod vocatur Rahal-Kirraims, libero da ogni peso, pel prezzo di 30 oncie d'oro. I venditori consegnano al compratore « quedam scripta bullata bulla plumbea quondam divj Regis Rogerij et parvi (sic) bone memorie recolende qualiter habuerint antecessorum eorum, et postmodum ipsi venditores successive ab eis habebant, tam de dominio quam de possessione dicti Casalis, scripta in litera saracena et greca ». Nessun dubbio che si tratti dei nostri documenti che nel 1290 furono transuntati.
2 (2) Lettera del 13 luglio 1898 comunicatami dallo Starrabba.