Textus Originalis
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antiche dell'isola, tanto per ordine del governo, quanto dietro l'impulso e a spese del benemerito Duca di Serradifalco, nella magnifica opera intitolata: DOM. LOFASO DUCA DI SERRADIFALCO, Le antichità di Sicilia esposte ed illustrate. Pal. 1832-42, 5 vol. fol. con 174 tavole. La città di Siracusa comprende il IV volume, ricco d'illustrazioni architettoniche, di vedute e di piante generali e speciali. I disegni e le piante pubblicati in questo come negli altri volumi dell'opera sono dovuti quasi tutti alla solerzia dell'Ingegnere FR. SAV. CAVALLARI autore della presente topografia di Siracusa. Il Cavallari diresse a Siracusa gli scavi che misero alla luce non pochi monumenti antichi, prima di lui non conosciuti; egli misurò e disegnò tutti i monumenti antichi della città; egli rilevò e incise una pianta di Siracusa migliore di quelle che allora esistevano. Così il IV volume delle Antichità di Sicilia del Serradifalco divenne, come in generale l'opera di questo Mecenate Palermitano, un sussidio preziosissimo per la scienza, indispensabile a quelli che si occuparono di ricerche sulla topografia Siracusana. Diverse carte vi rappresentano lo stato della grande città nelle differenti epoche dell'antichità. Indipendentemente dalla parte da lui presa nell'opera del Serradifalco, il Cavallari ha poi, in ispeciali lavori, illustrato alcuni punti particolari della topografia Siracusana. Questi lavori si trovano gli uni nelle pubblicazioni dell'Istituto di corrispondenza archeologica di Roma; gli altri nei Bullettini della cessata Commissione di Antichità e Belle arti di Sicilia, stampati a Palermo dal 1864 in poi, non che nell'Illustrazione dei Monumenti in Sicilia, con tav. in fotografia, stampati a Palermo nel 1872. Dippiù, nelle Göttinger Studien. Gött. 1845, il Cavallari pubblicò in lingua tedesca lo scritto: Zur Topographie von Syrakus, con una pianta. Un prezioso aiuto per la geografia e la topografia antica sono generalmente le iscrizioni; per Siracusa intanto, esse, che non sono molto numerose, hanno poca importanza topografica. Sono conosciute le raccolte di Gualterio, di Torremuzza e del Corpus Inscriptionum Graecarum; ora l'Accademia di Berlino prepara una pubblicazione più completa e più corretta sì delle iscrizioni greche come di quelle latine dell'isola. Alcune iscrizioni greche scoperte pochi anni addietro dal Ca-