Textus Originalis
2
Siciliana, diligentemente indagata ed illustrata, spiega dunque taluni squarci importanti di scrittori antichi e più di ogni altro quelli di Tucidide, il quale consacrò alla guerra di Atene contro Siracusa la quarta parte dell'intera sua opera; spiega quanto scrissero Diodoro e Livio, e molti passi delle Verrine di Cicerone relativi alle varie posizioni topografiche di essa. Se a questo doppio interesse storico-letterario noi aggiungiamo l'importanza dell'essersi conservati tutt'ora in Siracusa monumenti d'arte di non poco valore, come il teatro greco, l'ara lunga uno stadio, taluni tempî, molti gruppi di sepolcri di forme e di epoche differenti, le latomie, le mura che circondano la grande terrazza che racchiuse le varie parti della città, gli acquidotti con grande artificio scavati nelle viscere della roccia ed il castello Eurialo, opera stupenda e quasi unica nel genere delle fortificazioni antiche, sarà evidente che un'accurata pianta topografica riuscirà di somma utilità storica e archeologica. Nè la importanza di un'esatta topografia dell'antica Siracusa poteva sfuggire agli eruditi dei tempi passati. Quando rinacquero gli studî classici, tra i quali una parte importantissima è la storia e la topografia, valenti eruditi si occuparono, oltre che della storia e della geografia dell'antica Sicilia, della topografia di Siracusa. Nel secolo XVII esistevano ancora in questa città taluni avanzi antichi, oggi del tutto spariti; per cui i lavori dei dotti di quell'epoca, che trattarono dell'antica Siracusa, sono tuttora importanti per la descrizione dei singoli ruderi. Meno felici furono generalmente gli stessi scrittori, laddove apposero agli avanzi antichi i nomi trovati negli autori greci e romani, nonchè nello spiegare i loro passi; cosicchè quei lavori riuscirono utili per le notizie che si riferiscono alle cose osservate ocularmente, ma divennero meno importanti quando aggiunsero dei commentarî. Alcune utili notizie ci somministra sopra Siracusa il libro di Mario Arezzo, patrizio Siracusano, sulla corografia della Sicilia: M. ARETII, Siciliae Chorographia. Panormi 1527, 8°, riprodotto nel Thesaurus Graevii che ha per titolo: Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Siciliae Sardiniae et Corsicae, digeri coeptus cura et studio I. G. GRAEVII, cum praefat. P. Burmanni. Lugd. Bat. 1723-25, 15 vol. fol. — Questo Thesaurus contiene un gran numero di lavori importantissimi sulla