Textus Originalis

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Sicilia, tradotti in latino, quando l'originale era scritto in un'altra lingua. Meno ci giova l'articolo sopra Siracusa nel libro, per altro interessante, di Leandro Alberti domenicano: L. ALBERTI, Descrizione di tutta l'Italia. Bol. 1550, fol. e ediz. posteriori. Assai importante è invece la descrizione di Siracusa nella grandiosa opera di un altro Domenicano, Tomm. Fazello, di Sciacca, detto a ragione il padre della geografia e della storia di Sicilia: TH. FAZELLI, De rebus Siculis decades II. Panormi 1558-60, fol. e altre ediz. posteriori; una ediz. annotata e continuata è quella stampata a Catania 1749-53, 3 vol. fol. per cura dell'Amico. Lat. nel Thes. di Graevio IV. Il primo però che particolarmente siasi occupato della topografia siracusana, fu il cavaliere siracusano Vinc. Mirabella e Alagona, che nel 1613 a Napoli pubblicò la sua spiegazione della pianta delle antiche Siracuse sotto il titolo: Dichiarazione della pianta delle antiche Siracuse e di alcune scelte medaglie di esse, descr. da D. VINCENZO MIRABELLA E ALAGONA. Nap. 1613, 4°. Lat. nel Thes. vol. XI. La pianta ideata ed eseguita dal Mirabella si divide in 9 fogli e contiene secondo l'uso di quei tempi, la ricostruzione dell'antica città, cogli edifizî pubblici e privati, colle strade, piazze, mura ecc. È dunque un lavoro di fantasia, basato sopra pochi elementi di fatto. Nel testo, annesso alla pianta, si notano e spiegano i luoghi degli antichi autori sopra la topografia Siracusana. L'opera del Mirabella è importante per le notizie che fornisce sopra i ruderi allora esistenti: quando invece l'autore spiega passi di scrittori antichi egli è spesso infelicissimo. Alcuni anni dopo pubblicò il suo bel lavoro geografico sulla Sicilia antica Fil. Cluverio: PHIL. CLUVERII, Sicilia antiqua. Lugd. Bat. 1619, fol. Lat. nel Thes. I. Cluverio ha in un grado eminente le qualità che mancano al Mirabella; istruito nella scuola filologica olandese, egli ha pochi uguali per la retta intelligenza e la sana critica dei testi; però, nel mentre egli si occupa molto della determinazione geografica degli antichi nomi delle città e del loro collocamento sulla carta