Textus Originalis
24
arrivano a due metri di altezza ed in esse vegeta spontaneo il Papiro; prima però di riunirsi le acque dell'Anapo con quelle della fonte Ciane, il corso di queste contorna la parte occidentale della collina dell'Olimpieo ed il sito in cui si crede essere stata l'antica città o borgata Polichne, i cui confini occidentali sono determinati dal vallone detto di Spagna, ove si notano varî antichi sepolcri di recente sconvolti e frugati. Di Polichne non esiste vestigio alcuno¹, tranne pochi mattoni sparsi in quel sito, e dell'antichissimo tempio di Giove Olimpico restano all'impiedi due sole colonne monoliti e pochi avanzi dello stilobate e dei gradini; il rimanente è sparito e sin anco i pezzi delle fondazioni furono svelti e rubati nel tempo in cui poco si curavano le antichità; però è da notare, come una prova materiale della rimotissima epoca del citato tempio, di essersi ultimamente trovate presso lo stesso varie terrecotte dipinte, evidentemente appartenenti al coronamento di questo santuario, del tutto simili a quelle del più vetusto tempio di Selinunte². Nel lato orientale della collina che comprende l'Olimpieo e la Polichne vedesi un taglio verticale praticato nella rupe che indica l'esistenza di un'antica strada, forse la via Elorina, la quale non poteva passare da un altro sito, perchè le contrade all'occidente ed al mezzogiorno della citata collina, sono vastissime paludi, che prendono varî nomi dalle località. Generalmente tutto il sito inondato chiamasi il Pantano e si estende sino alle piccole alture del Cozzo Sormano, del Cozzo del Pantano e di quello di Scandurra. Si noti che in quelle vaste paludi sorgono tanti monticelli, chiamati Cozzi, simili a isolette circondate dalle acque e ciò specialmente si verifica nella stagione invernale³.
Note a pie di pagina
1 1 In occasione della costruzione della ferrovia per Licata sul pendio occidentale di Polichne trovammo un grosso frammento di un tubo di terracotta che doveva far parte di una condotta d'acqua, poichè quella località ne è priva.
2 2 Queste terrecotte trovansi conservate nel Museo di Siracusa.
3 3 L'andamento della pianura attraversata dall'Anapo e dal Ciane, per come oggi si presenta, ha un leggiero declivio dai contrafforti dell'Olimpieo verso il lato opposto, cioè normalmente all'ultimo tratto dell'Anapo prima di sboccare al mare. È fuor di dubbio, che l'antico sbocco ed il corso del fiume in quella parte di pianura dovevano verificarsi nei terreni più depressi, che sono appunto quelli