Textus Originalis

Burkān (Vulcano), e quel dell'altra 'Istanbrī (Stromboli); i quali due vocaboli significan tuono e lampo. Ma secondo lo Šarīf 'al 'Idrīsī (Edrisi), Burkān è nome di due montagne; l'una delle quali in un'isola staccata [presso la costa] settentrionale della Sicilia, che non si conosce al mondo [luogo] più terribile all'aspetto. Il secondo Burkān è [proprio] nell'isola di Sicilia, in un tratto pien di caverne e scarso di terra [vegetabile]. Da questo monte, ripiglia [l'Edrisi], vengon su alternativamente fiamma e fumo. E scrive [più innanzi]: Quando tiran forti venti, raccolgonsi in quelle caverne dei monti di sabbia, la quale par che serva di alimento al fuoco. In queste caverne, ripiglia [ancora Edrisi], sono degli sfiatatoi da' quali si ode dentro un rombo, come latrati di cani (1). § 4. (Nella descrizione della stessa parte settentrionale). Dice 'Ibn Sacīd: Lucera [appartiene] ai dominii dell'imperatore. Quando questi insignorissi della Sicilia, tramutò i Musulmani da questa isola in Lucera suddetta, che loro assegnò per soggiorno (2). (1) Ognun può vedere che cotesti particolari non si trovano nel testo di Edrisi conosciuto da noi. (2) Questo squarcio non corrisponde con quello che abbiam dato nel Cap. XIV, pag. 230. Sembra cavato pertanto da altra opera d' 'Ibn Sacīd.