Textus Originalis

§ 2. Isola del Burkān (Vulcano). Essa non è grande. Avvi un monte, nel quale a volte arde un gran fuoco, e vi si sente a quando a quando un rombo come di tuono che mugghi. V'ha delle capre salvatiche. Ǧazīrat 'ar Rāhib (Favignana). Evvi un porto per le navi e de' pozzi che apprestan da bere a' naviganti. Ǧazīrat Malīṭīma (Marettimo), vicina a Tunis. Sonvi delle antelopi (1) e delle capre salvatiche. Questa ed 'Al Yābisah (Levanzo) stanno da Favignana a . . . . (2). L'isola di . . . . (3) abbonda di capre salvatiche. L'isola di Malta ha un porto sicuro, che s'apre a levante. Abbonda di montoni, di miele e di frutta. § 3. La Sicilia è una delle più nobili isole del mare: di quelle che godono l'aere più temperato e l'acqua più dolce. Di essa cantò il suo poeta 'Ibn Ḥamdīs: «Un paese, al quale la colomba dia in presto la sua collana; il pavone le vesti il manto delle proprie penne». «[Un paese il cui] vino rassembra a queste corniole qui; e [lo si beve in] tazze che paion atrii di palagi». Pure 'Ibn Ḥamdīs non fece la descrizione del proprio paese, né gli dispensò le [debite] lodi. Descrivea bensì quest'isola e l'encomiava lo Šarīf (Edrisi) nel libro ch'ei compilò per [comando di] Ruggiero, principe di essa: ma né l'uno né l'altro [de' due citati scrittori] ha dette ampollosità nel descrivere i pregi (1) Zibā'. (2) Manca la distanza. (3) Manca il nome. Probabilmente era Levanzo.