Textus Originalis
Or bastano alla Sicilia i begli ingegni ch'ella ha accesi [col suo fuoco] e le produzioni che dona il suo fertil suolo: oltreché i libri delle istorie e le antologie letterarie raccolgono i pregi di lei e riassumono le [memorie de'] suoi egregi [uomini]. Ai tempi del dominio musulmano furono tra' suoi emiri de' principi valenti e de' letterati egregi, i quali tutti [vennero in fama]: gli uni furono subietto di poemi e di lodi, e [gli altri] poetarono e [n'] ebbero [de' bei] presenti. Né sono stati dissimili i monarchi infedeli di quest'isola; poiché le belle discipline hanno cattato il favor loro e i meriti hanno fruito dalla loro munificenza (1). Così il re Ruggiero volse l'ingegno a ritrarre le condizioni dei [varii] paesi [del mondo]; e per commissione di lui lo Šarīf (Edrisi) compilò il libro intitolato Nuzhat 'al Mustāq, ch'è la più esatta opera geografica [che per noi si possegga]. Nella composizione di quest'opera prodigò il re vite [d'uomini] e danari: oltreché egli stesso era rinomato per sode dottrine filosofiche e cognizioni di geometria. Troviamo ne' ricordi dei re di Sicilia e nelle cose notabili di quest'isola, che navigando un poeta de' Banū Rawāḥah con altre persone, s'imbattè in un'armata del re di Sicilia, dalla quale ei fu fatto prigione. Condotto alla presenza del principe, egli recitò questi versi: «Che tu viva e scansi l'ora estrema; che [Dio] te ne guardi, e che [da Lui] tu sia favorito in questo mondo e aiutato [a conseguire il premio] nell'altro;» (1) Letteralmente: «Le virtù (arti, scienze, belle qualità, ecc.) li hanno fatti piegare, e i pregi rari hanno avuta l'abilità di mugnerli».