Textus Originalis
leria, detta anche Ḥiṣn 'al Ǧanūn (Caltagirone), la ròcca di Buscemi, la ròcca di Mineo, Qalcat 'al Fār (1), il castel di Piazza, il Castel di Tavi, la ròcca di Caltavuturo, il castel di Maqārah (2), il castel di Sperlinga (3), il castel de' Nicosini (Nicosia), il castello di Eufemio (Calatafimi), il castello di 'Al Fawārah (4), la Qalcat 'aṣ Ṣirāṭ (ròcca di Golisano) (5), il castel di Gratteri, il castel di Moio (6), il castello di Castiglione, e la ròcca di Montalbano. (1) Ibid., pag. 105. (2) Ibid., pag. 112. Il ms. ha q.fārah. (3) Il ms. ha 'išb.llah. (4) Si potrebbe leggere Fawārah. Ma Edrisi non ha questo, né altro nome che vi somigli nella scrittura. (5) Nel ms. è una z in luogo di ṣ. (6) Il ms. ha m.d.r, la quale ultima lettera non era r ma w scritto come vocale. E così lo troviamo nel luogo del codice B di Edrisi, che risponde a pag. 64 lin. 11, e 66 lin. 4 del nostro testo. Si vegga qui sopra, pag. 116 e 120. CAPITOLO XXI. Dalla Ḫarīdat 'al cAǧāyb (La perla delle maraviglie) per Zīn 'ad dīn, 'Abū Ḥafṣ cUmar 'ibn 'al Wardī (1). Nel mare di questa città (Trapani di Sicilia) si pesca il corallo, che vegeta in fondo come un albero. In Trapani è anche un ponte di maravigliose [dimensioni], ch'è lungo trecento dirāc (2) e largo venti. (1) Dal testo che pubblicò il Tornberg, Upsal 1835 e 1839, confrontato coi Codici di Parigi, Ancien Fonds, 590, 593, 594, e del British Museum, Add. 18,455. Ho dato del testo il solo passo che non si trova in Edrisi. Il resto son tutte notizie copiate su quella opera. Questo squarcio si legge nel codice parigino 590, a pag. 107, e in quello del British Museum, a fog. 22 recto. (2) Braccio. Su questa misura si vegga la nota 3 della pag. 25.