Textus Originalis
CAPITOLO XXII. Dal Kitāb 'al Giġrāfīah (Libro della Geografia) di 'Abū cAbd 'Allah Muḥammad 'ibn cAbī Bakr, 'az Zuhrī (1). In questo scompartimento è la grande isola detta l'isola di Sicilia, la quale sta a traverso del mare [Mediterraneo] nella sua larghezza da mezzogiorno a tramontana, ed è lunga sette giornate [di cammino] e larga altrettanto. Il [punto delle] costiere [d'Affrica] più vicino a quest'isola è il capo che sta sopra la città di Tunis. Tra la Sicilia e Tunis corron quaranta miglia. Tra essa e la Terraferma dei Franchi corre un canale di dieci miglia; sul qual [canale] è un monte. (1) Dal codice parigino Anc. Fonds, 596, fog. 56 recto. Nella prefazione, a fog. 1 recto, il compilatore afferma aver copiata la giġrāfīah (mappamondo) da una copia fatta su quella di 'Al Qumārī, il quale, alla sua volta, l'avea copiata dalla giġrāfīah del Comandator de' Credenti, cAbd 'Allah 'al Māmūn, figliuolo di Hārūn 'ar Rašīd; il quale Māmūn avea ragunati per compilar cotesto lavoro settanta filosofi dell' cIrāq. Costoro, continua l'autore, fecero la giġrāfīah, secondo la figura della Terra [fittizia], non reale, essendo sferica la Terra e la giġrāfīah piana, ecc. Il presente capitolo su la Sicilia è cavato da quello d' 'Ibn Sacīd, Cap. XV, pag. 231 seg.