Textus Originalis

qāq il sabato, ventiquattro del mese di giugno (937), sbaragliarono i Kutamii; ne fecero strage, nella quale cadde [anco] il lor condottiero, e presero le bagaglie. [I vincitori] tiravan diritto su Palermo per assalirla; ma il due luglio (937) (1), giorno di domenica, trovatisi in M.sīd .ālayš (2) a fronte di que' della capitale, che erano condotti da Maymūn 'ibn Mūsā e dall'emiro Sālim, fu combattuta una grande battaglia, nella quale i Girgentini andarono in rotta. [Que' di Palermo] li inseguirono sino a' mulini di M.r.nūh (Marineo?). L'anno 6646 (937-8) i Siciliani, capitanati da 'Ibn 'as Sabāyah e da 'Abū Ṭār, sollevatisi contro l'emiro Sālim, il diciassette di settembre (937), giorno di domenica: e venuti alle mani [con le genti dell'emiro] uccisero il negro 'Abù N.ṭār. Il mercoledì [poi], venti dello stesso mese, l'emiro Sālim li uccise come (1) Così il codice e non giugno, W. Cf. Bibl., testo, p. 181, nota 8. (2) Questi due vocaboli costituiscono un sol nome topografico. Il primo di essi in arabico non ha significato che si accomodi al caso; nel secondo la prima lettera è incerta, sì che potrebbe tornare a b, f, t, n, y, ed anche ad m. Par che si tratti di luogo molto vicino a Palermo se gli assalitori sconfitti furono inseguiti fino a Marineo, come va letto con pochissimo dubbio il nome che segue. Ma nelle vicinanze della capitale della Sicilia non v'ha memoria di alcun nome che s'accosti a m.sīd .ālayš, ecc. Il primo vocabolo, aggiuntivi i segni vocali, potrebbe leggersi Mušayyad, e significherebbe «splendido edifizio» in generale. Potrebbe anche supporsi che l'autore, non arabo, né forse musulmano, avesse scritto masīd in luogo di masǧid «moschea»: e si potrebbe allegare l'esempio di un diploma del 1151 presso Cusa, op. cit., pag. 31, dove si legge il nome d'una strada di Palermo μασὶτ τοῦ σαβὰν Moschea di Šabān (?). Ma queste son conghietture. Ho notata la lezione di W.