Textus Originalis

tempo [ebbe] .īb.rah (Mazara) (1); prese l'isola di F.q.h (Foca?) (2), e fece morir Foca stesso tra i tormenti. L'esercito poi passò a Caltabellotta ed osteggiolla. Seguì in questo luogo una grande strage il dieci luglio (939). Que' che ne camparono ebbero l'amān [dal capitano fatemita]. L'anno seguente (939-40) l'esercito andò a B.lāṭ.n.h (leg. Balāṭanūh, Platano) (3), e si messe ad assediarla. Ma nel novembre (939) i Girgentini, piombando nottetempo su i nemici (4) ch'erano a campo sotto Caltabellotta, ne li cacciarono e presero gli alloggiamenti loro. Il medesimo anno morì nel proprio castello l'emiro Sālim. Di questo tempo seguì una grande carestia nella capitale, al par che nelle campagne, [sì spaventevole] che de' genitori mangiarono i proprii figliuoli. Nel mese di marzo [940] fu presa B.lāṭ.n.h (Platano). (1) La prima lettera del testo può essere f ovvero q, e forse anche m. Correggo questo nome secondo 'Ibn 'al 'Aṯīr, Bibl., Cap. XXXV, pag. 259 del testo, anno 325, il quale pone Mazara tra le città che seguiron la ribellione de' Girgentini. V. la St. dei Mus., II, 192. (2) Si dee trattare d'una penisola. Le consonanti che ha il testo senza alcuna vocale non rispondono a nome arabico, bensì al notissimo nome bizantino ch'io ho proposto. Sappiam che forze bizantine presero parte a questa guerra, e la natura del supplizio conferma che F.k.h non fosse musulmano. Cf. la St. de' Mus., l. c. (3) Correggo il nome secondo 'Ibn 'al 'Aṯīr, l. c. Cf. St. de' Mus., II, 193. Il codice secondo il prof. Wright porta alla medesima lezione. (4) Il pronome «essi» va riferito in generale alle genti di Ḫalīl, non a quelle che assediavano Platano, sì come io interpretai nella St. de' Mus., II, 194. L'autore si spiega male, ma non è verosimile l'assalto notturno contemporaneo dei due campi, l'un sotto Platano e l'altro sotto Caltabellotta.