Textus Originalis
L'anno seguente (940-1) a dì venti novembre (940) fu presa Girgenti; rincrudì la fame; rimasero abbandonate e deserte le ròcche e le campagne della Sicilia. Allora Ḫalīl mandava in Affrica grande numero di prigioni. L'anno 6450 (941-2) (1), il venerdì dieci settembre (941) Ḫalīl passò di Sicilia in Affrica, lasciando in Palermo due mutawallī (delegati), un de' quali [per nome] 'Ibn 'al Kūfī e l'altro 'Ibn cAṭṭāf. Erano cresciuti intanto [nel paese] i ladronecci e i misfatti, e il forte si mangiava il debole. L'anno 6456 (947-8) arrivò d'Affrica un emiro che avea per nome Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn 'abī 'al Ḥusayn (2), figliuolo di quell'cAlī ch'era stato ucciso [sotto] Girgenti (3). Egli ristorò il paese; lo assettò; l'indirizzò per bene. L'anno seguente (948-9) i Siciliani fecero una congiura per rivoltarsi contro di lui. Ma il giorno di Natale, che cadde in lunedì, ei chiappolli alla rete, e scoperti i capi della trama, fece loro mozzar le mani e i piè, e appiccare [i cadaveri] a' pali. Era tra loro M.r.s e i suoi compagni. E allora in Sicilia andò bene ogni cosa. L'anno 6459 (950-1) il mercoledì due luglio (951) venne d'Affrica in Palermo uno schiavone per nome Faraǧ Muḥaddad, recando de' cameli (4) e delle (1) Si badi bene che ho corretto nelle Annot., pag. 47, l'errore di stampa che portava l'anno 6405. (2) E così esattamente il codice, W. (3) V. qui sopra a pag. 287. (4) Nel testo 'Al Ḥamāl: la lettera iniziale fu corretta ǧ da' primi editori, ai quali ora assente il prof. Fleischer. A me parea si potesse tener plurale di ḥamlah, e tradurre «navi onerarie».