Textus Originalis
poderose forze di terra e di mare. L'emiro Ḥasan, il dodici dello stesso mese, giorno di sabato, mosse, con le forze unite dei Siciliani e degli Affricani, contro Reggio, la quale ei trovò già abbandonata. Si volser quindi i Musulmani sopra Gerace, e dierle aspra battaglia, senza alcun frutto. [Alfine] l'emiro concedette a quei [Cristiani] una tregua; prese degli statichi da loro, e procedendo sopra Cassano, osteggiolla senza prò'. Fatta tregua anche con costoro, e presine statichi, egli ritornò [in Sicilia]. L'anno seguente (951-2) Ḥasan svernò in Palermo, lasciate le navi in Messina. L'anno appresso (952-3) ritornati gli eserciti [musulmani] in Calabria, scontriaronsi con Malǧān (Malaceno); lo sconfissero, fatta grande strage delle sue genti; assalirono le popolazioni di B.sīṭūs (1) e di P.ṭrah.dqah (Petracucca) (2), e fatti molti prigioni, (1) Non tornando questo nome con la topografia antica né con la moderna, lo suppongo alterato. La paleografia mi suggerisce di leggere Rosetus, quantunque il luogo sarebbe molto distante. A più forte ragione abbandono la conghiettura che si tratti di Tremiti; per la quale lezione anche sarebbe necessario aggiugnere una lettera al testo. Nella lezione Basetus non v'ha a supporre che il facile scambio della s in m iniziale. (2) Nel codice la prima lettera può essere b, t, ṯ, n, y. La leggo b secondo il luogo analogo di 'Ibn 'al 'Aṯīr qui appresso, Cap. XXXV, anno 340. La 2a, 3a, 4a e 5a son chiare, al par che le altre dalla 7a in poi. La 6a che, secondo i punti, potrebbe fare anche f, va letta q, secondo il citato luogo di 'Ibn 'al 'Aṯīr. Cf. St. dei Mus., II, 246. Il luogo di Yāqūt ivi citato è nel vol. IV, pag. 167 della edizione che n'ha data il Wüstenfeld. E il luogo di Edrisi, nella edizione del testo che se ne stampa in Roma dal professore Schiaparelli e da me, torna alla pag. 108.